TRASLOCHI

dopo giorni e giorni di latitanza, riappaio piena di rimorso e rincrescimento per aver trascurato il blog. tra esami, nonne all’ospedale, shopping con la Valeria ed espatrio da organizzare, non c’è stato molto tempo. sono in partenza… venerdì si va a New York.

per chi volesse continuare a seguire le mie avventure dalla grande EPPOL, ecco un nuovo indirizzo:

BIG BIBI APPLE

big eppol!

tadaaaa. dopo lunghi silenzi, eccomi rinascere dalle ceneri, tipo Britney Spears… womanizer womanizer you’re a womanizer ooooh. non so bene il perchè di questo hiatus, un po’ la mancanza di tempo, un po’ che sono diventata una di quelle persone che quando può dormire, dorme fino alle 11… un po’ che la mia ufficiale occupazione è portare caos nel mondo, insomma, non sapevo da dove cominciare ad esprimere concetti di senso compiuto.

vabè. ci sono buone notizie. ho trovato uno stage e passerò del tempo in un posto che adoro… e che credo sia dove la mia persona funziona nel modo migliore, è dove l’onnipotente desidera che stia, ne sono quasi certa… attendo a minuti l’angelo con la comunicazione ufficiale.
senza tanti giri di parole, dal 2 febbraio, la Principessa di Plexyglass trasloca a New York e lavorerà per 3 mesi in un’azienda di pubbliche relazioni… ufficio al Columbus Circle.  Ora, immaginatemi mentre esulto come Luca Toni con mano all’orecchio… eccomi correre sotto la curva… ecco i tifosi del Bayern Monaco lanciarmi gavettoni pieni di birra in segno di rispetto e gratitudine. Oppure, immaginate che io sia una cantante glam-rock che fa stage diving su una folla oceanica… che lancia saccottini sul palco, una tempesta di saccottini all’albicocca. questa è la mia gioia.
a livello pratico, purtroppo, siamo ancora in alto mare (e l’entusiasmo si affloscia come un sedano bagnato… di quelli un po’ vecchi che ci si dimentica nel fondo del frigo. ma perchè non danno i sedani in mono-porzioni? a che serve comprarne una pianta intera?!). non ho una casa. non oso neanche pensare ai bagagli. vedo solo roba tipo pista di pattinaggio in Central Park, il reparto scarpe di Bloomingdale’s, l’affascinantissimo acciottolato del Meatpacking District… cose così, unicorni che surfano sugli arcobaleni.

CE LA POSSO FARE.

chiavi di ricerca – ottobre 2008

perchè non bisogna dimenticare le buone tradizioni :)

- segnale passaggio canguri > perchè ci piacciono gli animali e ci teniamo all’integrità del nostro autoveicolo.

- patapizza > dite quel che vi pare, ma il patapizza è sacro. lo si digerisce dopo anni e molto spesso le patatine sono un po’ flosce, ma è un modo di pranzare nobilissimo… e fa niente se la pizza vi si gonfierà nello stomaco fino a paralizzarvi.

 - i gormiti giganti alti 20 cm > sono contro i gormiti per un motivo molto semplice, sono di una bruttezza esagerata… figurati poi se sono giganti e alti 20 cm, piantatemi delle forchette negli occhi!

- i gormiti sul trebbia > il trebbia è un ridente fiume del piacenza-shire, ci si va d’estate a fare il bagno, ci sono scorci suggestivi, ci si abbronza… se viene invaso dai gormiti è la fine.

- sarò l’angelo dei tuoi sogni > guarda, mi accontento anche di un po’ meno, se vuoi puoi iniziare con l’essere carino, intelligente e simpatico, poi si vedrà!

- bel biscotto > già, anche a me piacciono dei bei tarallucci… a chi non piacciono…

- varano di komodo > da piccola avevo visto un documentario sui varani e li amavo alla follia. ho passato un intero pomeriggio strisciando sul pavimento ed emettendo ruggiti sibilanti alla Valeria, le ho poi chiesto un varano come animale domestico, informandola che l’avrei battezzato PIETRO.

- foca sfigata > hahahahahaha.

- abbigliamento caccia scozzese > si dice che sotto il kilt non vadano messe le mutande… è tutto l’aiuto che so dare.

- culi ginnastica artistica > ho sempre sostenuto che la gente preferisca uno sport piuttosto che un altro per un vasto numero di motivazioni, tra cui compaiono anche i culetti sodi… o la presenza di esemplari tipo Cristiano Ronaldo.

- raccogliere la frutta sugli alberi > se l’albero è tuo, allora tutto bene… se è di un altro, astieniti (la Valeria ce l’ha su da dio con quelli che ci rubano le mele e i fichi in campagna, li vuole appendere alle mura dalla città).

- morbo di addison nel gatto > …………….. senza parole.

- tennisti tatuati > che dio ti benedica!

- cosa vuol dire “locca” in piacentino? > questa probabilmente l’ha cercata qualche mia compagna d’università, molto spesso parlo e mi rendo conto che la gente non mi sta capendo, forse ci si immagina che casa mia sia una baracca in mezzo ai campi e che la Valeria sia la signora della prateria.

- manuelona arcuri alla pecorina > qui la cosa bella è il MANUELONA, sembra quasi il nome di una pratica sessuale illecita… si abbiamo fatto una manuelona, UUUUUUU.

- il film con l’uomo più brutto > ma chi è?

- ciabatte da piscina con zeppa > se posso permettermi, è una pessima idea… già il bordo della piscina è scivoloso, se ti metti anche le zeppe vai in cerca di una prematura dipartita.

- stalle per mini pony veri > come sarebbe a dire MINI PONY VERI? devo vederli! cavallini vivi, tutti rosa, con criniere ricciolute, profumati, socievoli… ma dove sono, voglio prendere il tè insieme a loro!

- cuori votivi in pizzo > mi spiace, non tratto cuori votivi, qui si contrabbandano reliquie, niente oggettistica, no paramenti, ostie, tabernacoli o simili.

sono fierissima!

l’ultima settimana è stata per me fonte di enormi soddisfazioni. non solo ho preso 29 in marketing, esame rognoso, insopportabile e pedante, ma ho anche rimesso piede al disney store e festeggiato halloween come si deve, sono proprio contenta.

mercoledì nel post-esame, sfidando i disordini di piazza san babila e rassegnandomi a rimanere imbottigliata nel marasma ferroviario causato da gente che invade i binari (ma andate un po’ ad occupare casa vostra, teste di legno), ho sgomitato fino al disney store, con l’idea di comprarmi qualcosa di wall-e… una cosa piccola, sobria, magari un aggeggio per il cellulare, una penna, un poster… boh, qualcosa di modesto, poco appariscente, timido.
come però capita sempre, il mio cervello non sa distinguere quando è il caso di fare qualcosa e quando è meglio evitare… e così me ne sono andata con i seguenti articoli (target: bambino, maschio, età massimo 10 anni): wall-e trasformabile e astuccio di wall-e (che userò come bustina da borsetta… ogni donna ha una bustina che riempie delle cose più inquietanti, dal burrocacao agli psicofarmaci).

ora che ho infranto la barriera psicologica, l’idea è di comprare anche il giocattolo di Mo e il wall-e che fa i rumori. volevo anche il microfono che distorce la voce e ti fa parlare come wall-e, ma l’ho provato ed era una patacca.

comunque… c’è chi critica halloween perchè non è una festa autoctona, perchè è solo un pretesto per spendere dei soldi, bla bla bla. a me piace… per me, è più o meno halloween tutto l’anno, ma quando si arriva al giorno ufficiale, il mio gusto per la teatralità raggiunge picchi imbarazzanti (anche perchè, potete essere timidi, poco fantasiosi e tutto… ma bisogna ammettere che le feste in maschera sono sempre le migliori).
quest’anno, visto che non si è mai abbastanza ridicoli, io e il sempre fido Bibi abbiamo deciso di celebrare halloween in grande stile, serata in discoteca e tutto. purtroppo, abbiamo sopravvalutato la fantasia dei nostri coetanei e ci siamo ritrovati in mezzo a gente vestita normale… con neanche, che ne so, un po’ di trucco, un inflazionato cappello da strega, qualche ragnatela che penzola… zero. l’unico che ci ha dato veramente una gioia è stato un tizio vestito da frate… e un altro abbigliato da morte, con falce e tutto. per il resto, siamo stati i più estrosi…


bene… io ho fatto il Joker (con giacca della Valeria). Bibi si è tramutato (con vera attrezzatura medica) in chirurgo psicopatico… perchè guarda un sacco ER e si è preso bene.


per chi volesse vedersi tutto l’album e ridere di noi/con noi, ecco il link.

NUOVO BLOG!

io e Bibi abbiamo aperto un nuovo blog… tema cinema. chi non lo visita è un burfaldino.

http://bibicinema.wordpress.com

:)

altri utili consigli

- quando incroci Leone di Lernia per strada, fai finta di niente… e non importa se andate in direzioni diverse, se lui è un vecchio ciccione che tossisce, se siete già lontani, non appena darai una gomitata alla tua amica, mettendoti a sghignazzare dicendo MA VAAA ERA LEONE DI LERNIA, bene, Leone vi sentirà e vi rincorrerà dicendo LEONE LEONE LEONE UAHAHHHAAAAHA.
non sto scherzando.

- io sono per il file sharing. è il file sharing che sostenta i miei esosi interessi. senza il file sharing, probabilmente sarei dedita al meretricio… ma da un casino di tempo. bene, pongo il veto su Wall-E, Wall-E lo dovete vedere al cinema, perchè dare soldi alla Pixar è cosa buona e giusta. voglio dare soldi alla Pixar e dovete farlo anche voi.
quindi organizzativi in falangi macedoni, leggete l’arte della guerra di lao tzu, andate a fare la coda alla multisala più vicina e spazzate via chinque voglia rubarvi i posti al centro un po’ in fondo. e chi vuole limonare, per cortesia abbia la decenza di domandare le poltroncine di lato, non è un film da limone selvaggio, qui ci sono sentimenti veri, coccolosità, avversità e vicissitudini.

-  create il vostro animaletto su facebook. tipo un coniglietto azzurro. dategli le carotine, fatelo giocare col frisbee, regalategli costosissimi vestitini, riempite la sua casa di gadget… ma battezzatelo RASPUTIN.

-  se siete malati, smettetela di fare gli eroi. accettate il vostro destino, mettetevi sul divano con una coperta sulla pancia e state immobili finchè il peggio sarà passato. non ostinatevi ad andare all’università, a prendere pestilenziali mezzi pubblici e cose simili… o vi rovinerete il weekend. e farete sgobbare un casino di più quelli che sono a fare i lavori di gruppo con voi. e non è bello. a me sta dispiacendo davvero. e so che dopo me ne dispiacerò ancora di più.

- mettetevi davanti al televisore HD comprato dal Mimmo e guardatevi i tennisti.

-  se volete bene a qualcuno, aprite un blog insieme.

-  e basta illudersi che marketing un bel giorno vi piacerà. continuerà a fare schifo e si rifiuterà di impararsi da solo. quindi coraggio, rendiamo produttivo l’odio che ci anima.

compiti a casa

- mettetevi in treno, davanti a due corpulente suore sulla settantina, e leggete il nuovo libro di chuck palahniuk… non ha prezzo.

- se fate l’aperitivo, in una libreria-bar, e in vetrina c’è una col culo fuori (che somiglia in modo preoccupante a una slot machine del bellagio), inventatevi qualcosa e fatele una foto… possibilmente includendo anche i libri esposti (se c’è quello nuovo di federico moccia, ancora meglio, rende l’idea).

- andate al museo del cinema di torino e sedetevi a meditare su evocative sedie fatte a water.

- rinunciate a decidere quale animaletto è più carino, create una chimera. la mia chimera cucciolo è composta da una fochina monaca, un coniglietto nano, un trigrotto e un pinguino neonato. in ogni caso, la chimera dovrà nutrirsi di funghetti verdi, quelli che super mario usa come tappeto elastico.

- fatevi convincere a mangiare un kebab (meglio iniziare da quello base: carne, insalata e pomodoro. per i peperoni e la cipolla c’è tempo e siamo tutti troppo giovani per una colite spastica).

- pianificate con attenzione il vostro costume di halloween. e no, non è una festa commerciale, è solo l’unica occasione sensata in cui potrete liberare il vostro ego e vestirvi da joker (ancora meglio, da joker-infermiera… ma ci vogliono le gambe storte che solo gli uomini hanno).

- disegnate in modo casuale su ogni pezzo schifoso di carta che trovate. tutti apprezzeranno la vostra scelta stilistica e vi chiederanno un mucchio di cose.

- cercate di imparare a ballare la polka con le scuole di danza di youtube. non ce la farete, non da soli, non in coppia, mai, non importa quante volte vi fanno rivedere i passi.

- mangiate carne salata perchè è buona.

puffi all’asta! :D

con l’ausilio di Bibi (il mio migliore amico di tutti i tempi a cui voglio benissimo ma veramente un casino e nulla sarebbe possibile senza di lui) ora i puffi sono su ebay! mi avvalgo della sua luminosa reputazione (l’uomo dal feedback positivo) per liberarmi dei piccoli foruncoli blu.

ecco l’asta:

http://cgi.ebay.it/ws/eBayISAPI.dll?ViewItem&item=200259261623

pigliateveli, per carità di dio, mi appello al vostro buon cuore. avete dei bambini? siete bambini? siete bambini giganteschi, alti come un adulto? comprateveli prima che comincino a riprodursi in casa mia!

portatemi in pellegrinaggio!

è ufficiale, sono sfigata. seriamente sfigata… a livelli che vanno oltre il disastro ferroviario la mattina in cui hai l’esame, o il pestare una merda dopo l’altra, o far cadere il cellulare nel cesso… qui c’è tutto un disegno karmico. probabilmente me lo merito, la mia esistenza offende qualche divinità vendicativa… tipo giunone, non so. forse dovrei andare da un esorcista, fare i fioretti e aiutare le vecchiette ad attraversare la strada (invece di correre dall’altro lato sbeffeggiandole). è un serio problema, qualcuno ha suggerimenti? il peggio è che tutti questi eventi nefasti mi stanno abbattendo il morale… fra un po’ i fiori appassiranno al mio passaggio e gli animali moriranno di tristezza. è anche vero che amo tirare sassi alle papere… forse se la sono legata al dito.

addio, cervello!

la settimana era iniziata con curiosi incontri in metropolitana… tipo, famiglia indiana con patriarca munito di scarpette di aladdin, con la punta arricciata… oppure, solitario suonatore d’arpa a milano rogoredo, tralaltro bravissimo. tanto per complicarmi l’esistenza, mi sono poi cimentata in un valente esperimento sociologico… l’idea era di comprendere il rapporto tra uomo-lontano e tecnologie di comunicazione (banalmente, un’email… un ciao su msn, niente di elaborato), tutto quel che sono riuscita ad ottenere è una sana incazzatura e moltissimo materiale per una nuova ricerca, che potrebbe intitolarsi “ma che problema hai, sei un pirla, riprenditi!”.
con questo stato d’animo, sono poi stata coinvolta in strani eventi familiari. la Valeria ha sfoderato tutto il divano, si è messa a lavare cuscini, imbottiture… un lavoro che se lo chiedi a una colf ti manda a cagare e dà fuoco alla casa. non chiedete come, ma alla fine ho preso pure una gomitata nell’occhio dalla Valeria. Madre è spigolosa, se mi tiravano in faccia un comodino era uguale. il Mimmo, dal canto suo, ha deciso di essere un fan di Batman, è andato a scaricarsi il copione di the dark knight e si aggira per la casa con aria serafica. l’altra sera si è messo a fare bruce wayne e mi è toccato leggere le battute del joker. ne ho ricavato un disordine della personalità.

ora, aggiungiamo al composto una spruzzata di treni in ritardo, un pizzico di lezioni universitarie, un bicchiere di corsi di inglese da gestire e qualche chilo di lavori di gruppo… amalgamiamo fino ad ottenere un essere stanco e sempre senza soldi, che fa quasi appassire la vegetazione al suo passaggio.

ma c’è speranza! domani si va al mare. per ben un giorno e mezzo, ma meglio di niente. mi attende un minigolf, una focacciata, una giornata marieclaire-chupa chups-salviettone, svariati aperitivi (che penso verranno proposti a ogni ora), cena buona al ristorante e molta paciosità (si spera). au revoir!

datemi un biscotto

- il semestre finale della mia istruzione universitaria è cominciato. anzi, sono già indietro con la roba da leggere e dovrei passare ore in riunioni per i lavori di gruppo… più si va avanti, più queste riunioni sembrano quelle degli alcolisti anonimi, o della gente che malattie autoimmuni letali e/o invalidanti sindromi di tourette. comunque, ho il venerdì libero… e per questo sono grata al signore, non bisogna mai dimenticarsi che le cose potrebbero andare un sacco peggio.

- TELEFILM! andiamo con ordine.
@ dr House, quinta stagione > non male. chissà che ne sarà di wilson. house è sempre il solito e mi auguro sinceramente che vada con la cuddy, non se ne può più. profetizzo chase che molla cameron (povera ragazza, che colore di capelli ha?!) e va con 13. a nessuno sta simpatico chase, non capisco tutta questa crudele acrimonia… è bello, biondo, fa il chirurgo… che diamine.

@ Gossip Girl, seconda stagione > estate negli hamptons. tutto quello che riguarda nate è noiosissimo, idem con patate per quella farlocca di serena. chuck e blair sono l’anima della festa, devono darsi una mossa. blair si è rammollita, ma è sempre molto stilosa e le toccano le battute migliori. la piccola jenny è meno pallosa del previsto. e rivogliamo la mamma di serena, lei si che è una bulla! :D

@ True Blood, prima stagione > nuova promettente creatura della HBO, tema truculento e romantico. i vampiri si sono rivelati al mondo e vivono allo scoperto grazie all’invenzione di una bevanda sintetica in grado di rimpiazzare il sangue. la protagonista è una cameriera non brutta della louisiana (anna paquin) in grado di leggere nel pensiero. dopo ventitrè minuti si è già invaghita del vampiro Bill… e avendo accuratamente esaminato Bill, non mi sento di biasimarla. uuuuu, che succederà, sarà amore o il tutto diventerà un saporito buffet? e che ne sarà dei diritti dei vampiri, si integreranno veramente? MISTERO. ecco il trailer.

@ Pushing Daisies, prima stagione > continua a piacermi molto, mi fa sorridere in modo ebete. ecco il trailer.

@ Entourage, prima stagione > mi sono svegliata tardi, questa cosa esiste già da anni, perchè io non lo sapevo?? è spassoso. in sintesi: giovane attore vive in villone hollywoodiano con tre amici (un po’ leccapiedi, un po’ dame di compagnia, un po’ consiglieri, un po’ maggiordomi), basta, tutto qui. va a qualche festa, legge un copione, compra macchine enormi in leasing… il protagonista è veramente un mollusco, un lumacone inetto…ma i tre tizi sono simpa.

@ si attendono con ansia > Heroes, Prison Break, Lost, Grey’s Anatomy, Private Practice.

- per il resto, vorrei addormentarmi e svegliarmi a una festa di capodanno… rocknrooooool!

ideas are bulletproof!

il mio cervello si trova momentaneamente impossibilitato ad organizzare informazioni e pensieri in modo lineare… ma per fortuna, l’onnipotente ci ha dato gli elenchi puntati.

- lunedì ricomincia l’università e ho già litigato con tutti gli organi burocratici disponibili. volevo fare il fantastico management consulting e invece mi hanno appioppato il fetido telecommunications. non c’è stato modo di rimediare allo scempio… il karma però mi ha ricompensato con il venerdì sgombro da lezioni. il weekend lungo è al secondo posto nella mia scala di gradimento, al primo svetta l’open bar.

- mi rendo più ridicola che posso. esempio. al lavoro, mi aggiro per il parcheggio con l’Eee pc in mano, cercando di scroccare la connessione della ditta di fronte (che fa tendaggi d’arredamento), che ha il wifi non protetto. passo delle mezz’ore vicino al cancello a chattare, a controllare la posta e trastullarmi… un’oca.

- sono giunta alla conclusione di aver passato un’estate piuttosto deprimente. ma è anche possibile che mi sia venuta la sindrome di Penelope… sarebbe meglio cambiare musica, piantare lì con tele, tessiture, ricami e lavori a maglia e fuggire da itaca a velocità supersonica.

- se vi annoiate perchè le vostre serie preferite non sono ancora ricominciate (ad eccezione di gossip girl… team Chuck+Blair, ce la faranno, me lo sento!), trastullatevi con l’adorabile Pushing Daisies. il protagonista è un pasticcere in grado di resuscitare i morti… può sembrare macabro e inopportuno, lo so, ma le scenografie sono così spensierate e i personaggi così romantici e arguti che la storia dei cadaveri che resuscitano passa via bene.

- ho visto kung fu panda… e mi è piaciuto. non mi ha riempito il cuore come le produzioni disney-pixar, ma mi sono divertita. nel frattempo, caccio via mille bambini e faccio foto con coccolosi Wall-E di cartone:

almost back to school

il lavorare d’estate (pur senza sanguinare) ti fa sicuramente apprezzare l’università… anche se è chiaro, potendo scegliere, è sempre meglio un salutare ozio, in stile antico romano.

comunque, per rendere propizio l’inizio dell’ultimo anno accademico della mia vita (tocchiamoci gli zebedei), mi sono procurata due oggetti indispensabili: l’agenda e il pc portatile, che fa tanto universitario globetrotter.

abitudinaria come una vecchia zia, mi sono adagiata sulla classica moleskine. odio rendermi conto di essere una cliente fidelizzata. è come aver venduto l’anima al diavolo o essere un criceto corridore.

sul computer, sono stata innovativissima, sono fiera da dio… microscopico e trasportabilissimo Eee PC 900 dell’asus. dopo infinite pressioni da parte degli ingegneri della compagnia, ho preso coraggio e mi sono lanciata sul misterioso LINUX…mi sembra quasi sovversivo non usare windows, ma è una bella sensazione, è tutto molto intuitivo e intelligente, ma perchè non mi sono svegliata prima? il Mimmo era molto scettico, ma la tenerezza del pc pare averlo convinto e ora vuole aggeggiarci anche lui.

altro clamoroso vantaggio, è che l’ho pagato 149 euro… è un pomeriggio che grido al miracolo. credo di aver beneficiato dell’unica cosa buona emanata dal governo prodi, il finanziamento da 200 euro per l’acquisto di un pc portatile per i gggggiovani che hanno un contratto a progetto, di collaborazione o altre varie forme di moderna schiavitù, compreso il lavoro nelle piantagioni di cotone.
per chi volesse documentarsi, ecco un link. sono andata al mediaworld già con l’idea di litigare, la cosa sembrava troppo bella per essere vera. invece, surprise, una tizia tenerissima e perfettamente informata mi ha chiesto il contratto, la carta d’identità e il codice fiscale. dopo mezz’ora di burocrazia, ce l’abbiamo fatta, 200 euro di sconto istantaneo e impennata della mia autostima.

pigliatevi i miei puffi!

colta da uno dei suoi ciclici raptus igienizzatori, la Valeria ha deciso di smantellare la cantina. è una settimana che buttiamo passeggini, riesumiamo lampade di dubbio gusto comprate in Florida, ci imbattiamo in giocattoli (compreso il mitico DolceForno, con tanto di scatola), vivisezioniamo alberi di natale decrepiti e sterilizziamo oggetti. 
e così, rovistando e rottamando, mi sono trovata a disporre di una arrogante collezione di PUFFI di plastica, alti una mela e poco più, che odio con tutta l’anima.
non so come, ma sono sopravvissuti ai rigori del tempo, ai miei aguzzi dentini da latte, alla mancanza d’amore e tutto il resto, giungendo ai giorni nostri in condizioni ammirevoli. armata di catalogo online, con tanto di quotazioni di mercato, ho identificato ogni puffo e mi preparo allo sbarco su ebay. non li sopporto, che qualcuno se li compri.
lancio un accorato appello: o tu, collezionista di puffi, per cortesia, comprateli… è giusto che abitino con qualcuno che li può apprezzare, che li vezzeggi e riempia di complimenti. io e la Valeria, più che sfottere puffo vanitoso e commiserare puffetta, non siamo in grado di fare. no, seriamente, chi li vuole mi mandi una mail, li vendo anche in blocco… tipo fuori tutto dell’uni euro. ditelo ai vostri amici, parenti, animali domestici… che qualcuno se li pigli!

povero Colin!

non è molto frequente che mi intenerisca per i cetacei (ad esclusione dell’adorabile balena beluga) e sono anche immune alle storie strappalacrime cane-padrone che Studio Aperto si ostina a infliggerci… mi sento però di spezzare una lancia per lo sfigatissimo balenottero australiano Colin.

abbandonato dalla madre, mezzo morto di fame, ferito e un po’ pirla, ha esordito dando testate a una barca a vela, nella speranza di essere allattato. millemila ricercatori sono accorsi per salvarlo, cercando di sbolognarlo via a qualche branco di balene in transito… chiaramente, nessuna balena con surplus di istinto materno se l’è preso su. doppiamente orfano e sempre più esausto, è stato battezzato con un nome triste e inopportuno, finchè, stufo di essere seguito da una sterminata flotta di reporter, curiosi e idioti del mare, ha chiesto di essere soppresso.
è una storia tristissima, che iammè!

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