dopo un esilarante esame di diritto, con un assistente di circa tredici anni in completo gessato e del tutto impanicato per il malfunzionamento della fotocopiatrice, mi sono avviata al mio luogo preferito al mondo, LA STAZIONE CENTRALE DI MILANO. che la possono restaurare finchè vogliono, ma schifo sempre mi farà. mi inerpico sul Pescara delle 17.10 (treno su cui l’anno scorso ho viaggiato con un piccione scatenato) e mi imbatto nella versione ferroviaria di quei gadget da tavolo con dentro l’acqua… quei parallelepipedi di vetro che basculano, generando un piacevole e rilassante moto ondoso. è stato quasi bello, mi mancava un giardinetto zen sul tavolino e un monaco shaolin nel vano portabagagli, per il resto, tutto era di giada splendente.
osserviamo l’ipnotico fenomeno dell’acqua intrappolata nel doppio vetro del finestrino dicendo in coro OMMMMM.
fantastico. sempre meglio che viaggiare con un mostro non bene identificato, ma lontano parente di un dinosauro, a circa 10 cm dalla tua testa





Tu si che sai come divertirti con poco Francesca!