il contrabbando di libri prosegue con ottimi risultati (e incredibile giubilo per il mio portafoglio… che da completamente vuoto passa a semi-desertico).
tipo, ieri ho mostrato a tutti i miei parenti l’ultimo libro che mi è arrivato grazie ad un buon samaritano di Bookmooch (raccolta delle poesie di E.A. Poe… con the Raven, che è un po’ la mia poesia preferita di tutti i tempi… atrochè 5 maggio, ginestre varie e si sta come d’autunno sugli alberi le foglie, datemi dei bei corvacci portatori di sventura!).

non è la copertina più appropriata mai creata? e i caratteri? sono così tetri ed eleganti… che meraviglia.
i libri vecchi mi affascinano, hanno un buon odore e mi danno un senso di eternità.
e poi parliamone, i libri adesso costano troppo… mi leggo più volentieri qualcosa di un po’ vissuto e stropicciato piuttosto che pagare 20 euro un libro di Banana Yoshimoto composto in totale da 97 pagine (Banana, cambia musica, sempre gli stessi tre temi in croce, dio santo!).
l’industria editoriale deve capire che ci sono personaggi tipo me, che più che lettori sono simili a quelle macchinette tritacarta che distruggono i documenti, noi abbiamo bisogno di prezzi da genere di prima necessità. agile esempio pratico: l’altro giorno ho trovato il romanzo di Sweeny Todd, Newton Compton, Johnny onestamente in copertina, prezzo 5 euro… e l’ho comprato subito. 5-8 euro, quello è un prezzo accettabile. purtroppo (ma per la fase che sto attraversando ora PER FORTUNA), i classici e i miei bei polpettoni fine ottocento-inizio novecento, hanno un prezzo più onesto… è che di non soli melodrammoni vive la giovane lettrice, per bilanciare devo assumere massicce dosi di moderno truculentume e narrativa stramba, che purtroppo è da mutuo.
l’unica battaglia persa è quella per i coffee table books, che tanto amo ma che non credo raggiungeranno mai prezzi ragionevoli. bellerrimi ma troppo inestimabili, la mia collezione ormai va in retromarcia!





Bisognerebbe che con i libri funzionasse lo stesso sistema degli altri oggetti:
“Mi dispiace, non mi va bene,posso cambiarlo?”
E il commesso:
“Subito, ne provi un altro”.
io ho speso 16 euro per un libro che credevo buono e invece ce l’ho ancora qui, che mi va stretto.
Domani provo a cambiarlo!