
lo sciatore credo sia uno dei pochissimi sportivi che mangia roba pesante e complicata. lo sciatore si alimenta male e se ne vanta, perchè sotto sotto è convinto di meritarselo… si sa, a sciare si fa fatica, si bruciano molte calorie, si prende freddo, si rischia di morire nei modi più diversi… e che cavolo, almeno a pranzo ci si deve sfogare, l’essere umano non è fatto per soffrire e rantolare tra mille difficoltà. è con questo spirito che sono andata in settimana bianca, avvicinandomi alla folkloristica alimentazione della zona alpina… in pratica, abbiamo mangiato maiale ogni sei minuti.

tra le specialità autoctone più gettonate dai discesisti di ogni età, la salsiccia con patate finisce sicuramente sul podio. non solo è ricca dei più nobili principi nutritivi (tra cui l’UNTO) ma unisce ad un sapore accattivante la semplice digeribilità (ti alzi dal tavolone di legno del rifugio, ti metti gli sci e quando cerchi di muoverti non ce la puoi fare… la sensazione di paralisi continua fino all’ora dell’aperitivo, quando tracanni uno spritz e ricominci a boccheggiare).

uova speck e patate. se come me, siete il tipo di persona che sgrassa il salume, la vicenda si fa laboriosa… ma ne vale la pena. questa sdella di roba è oggettivamente buonissima, poco importa se metà fegato finirà per soccombere sotto il peso dei grassi saturi. si può arginare il problema rinunciando a berci dietro la birra, cosa che susciterà il disprezzo di qualsiasi tedesco tutto d’un pezzo, che ti schernirà ruttando rumorosamente.

ora, io non sono una grande amante del dolce… ok, cedo di fronte a inestimabili pasticcini ma, se ho fame, penso a sgranocchiare un bel grissino e non mi avvento sui grisbì. è così che ho evitato qualsiasi tipo di strudel o torta sacher… un giorno però ho smezzato con Reggino la famigerata PALLA, anche nota come MUFLONE (il nome scientifico è germknodel… dal latino “COSA CHE PRENDERA’ VITA NEL TUO STOMACO”). la palla è tutta morbidosa e iper lievitata. al suo interno si annida un’abbondante quantità di confettura alla ciliegia. dovevo ingerirne una metà ma mi sono fermata prima… è la cosa più densa mai cucinata dall’uomo e ho il sospetto che abbia una coscienza tutta sua, dovrebbe essere usata come combustibile fossile ed estratta da apposite torbiere. se potete, evitatela.
la cronaca della settimana bianca continuerà con foto pirotecniche e video on board (che se volavo via col telefono in mano era la fine).





Ho sempre intuito che queste settimane bianche di cui molti italiani parlano oltre che essere fatalmente devastanti sono un problema anche dal punto di visto nutritivo, sarà anche per questo che non sono mai andata a sciare? Comunque la palla la assaggerei volentieri!