
mi scuso per il francesismo usato nel titolo, ma il film di Verdone non mi è proprio piaciuto… per fortuna che ieri c’era il cinema a un euro, altrimenti mi sarei sentita rapinata. sai quante cose si possono fare con 7 euro? bersi un cosmopolitan… comprare un valido ombretto… aggiungere un minipony alla collezione… comunque, questo è il classico film di cui non si sentiva il bisogno e che, una volta realizzato, conferma la sua intrinseca inutilità. lasciamo stare che gli ottimi incassi convinceranno anche i produttori più di buon gusto a far proseguire la fola, ma è davvero un film terribile.
mi stava piacendo la piega che Verdone aveva preso… oddio, non ho i poster in camera, ma era finito in film almeno tollerabili… e adesso eccolo ripiombare in roba trita e vecchia. che, oddio, se facesse ridere mi andrebbe anche bene… in questo film ho riso 5 volte (ci tengo a precisare che per farmi ridere basta pronunciare la parola CACCA).
c’è un altro forte problema… di mio, mi sento offesa dai film a episodi. mi pare un espediente da usare su spettatori scemi che hanno lo span di attenzione di uno stormo di parrocchetti. mi offendono anche perchè denotano l’incapacità di inventarsi una storia abbastanza solida da reggere per tutta la durata del film (e qui ci si può chiedere, non ti viene bene una storia? ma non farne 3… lascia perdere!). la cosa splendida è che, nonostante la costruzione a episodi (per cervelli semplici), ci si annoia. è praticamente impossibile, ma ci si annoia. alla fine non ne avevo più, siamo usciti dal cinema all’una e mezza di notte, sui gomiti. niente è riuscito ad alleviare il mio tedio.
i tre episodi sono tristi. il primo, con la famiglia di scout, non so a voi ma a me fa prudere le mani. già è nota la mia antipatia per gli adulti in pantaloncini corti e fazzoletti a strisce, figuriamoci poi se ci metti degli orologi a cucù e un’intero parentado intorno. quello con i coatti non era malissimo, anche perchè gli uomini almeno avevano il culo della Gerini da guardare (è ben conservata, ma quanti anni ha??)… il ragazzino era divertente, la Riccobono è stata molto criticata dai miei amici per l’assoluta mancanza di tette, a me non è dispiaciuta (non so se la vicinanza con Moreno la facesse sembrare più raffinata di quel che è, ma mi è parsa davvero molto aggraziata… ha una scopa nel sedere ma se deve interpretare una che se la tira, va benissimo). il più divertente penso sia l’episodio col professore pedante (anche perchè il figliolo timidino e anemico non mi dispiaceva. ha perso un po’ di poesia quando si è messo a correre sulla spiaggia come un’anatra zoppa)… il problema di quel personaggio è che ti fa sogghignare per 10 minuti ma poi lo odi anche tu.
ora, non voglio fare quella che ama il cinema d’autore, le avanguardie francesi, il neorealismo e i documentari sulla sacra sindone, ma questo film è grottesco, non divertente e interminabile.





Io odio verdone, non mi fa ridere.
Noi abbiamo assistito a 10.000 a C: inguardabile… pensavo di vedere allegri animaletti in evoluzione, quali tirannosaurus & co., con omidi pelosi… invece era tutta un’altra cosa!
7 euro sprecati (e coda chilometrica di cui già ho parlato)