può capitare che le vicissitudini della vita vi separino dai vostri giocattoli degli anni ‘80. in più, una normale crescita del numero dei vostri neuroni vi può portare a scordarveli per anni… ma è qualcosa di definitivo?
escludo a priori di aver mai pronunciato qualcosa tipo “MADRE, fai sparire dal mio campo visivo questi ingodibili cavallini zuccherosi”… presumo invece di aver perso la mia mandria di Minipony all’inizio degli anni ‘90… si sa, trasloco, le elementari che iniziano (e una solida reputazione da costruire), santa lucia che diventa sempre meno generosa… niente, i minipony scompaiono nel nulla. di loro si perde ogni traccia fino alla settimana scorsa, quando un cesto di giochi vintage viene rinvenuto nella cantina mezza allagata della casa di campagna.
a vederlì lì, mezzi marciti, mi sono sentita un relitto della società. peggio di quelli che abbandonano gli animali domestici sull’autostrada… o che mettono i petardi nel sedere ai gatti. commosse e piene di rimorsi, io e la Valeria abbiamo fondato una clinica per pony sporchi, depressi dalle difficoltà del mondo, malridotti, macchiati e mezzi affogati.
PONY REHAB… in pochi semplici step
- usa la Valeria, o chi ne fa le veci, per sterilizzare i tuoi pony (visto che tu non sai come si fa e hai solo una vaga idea di quel che il detersivo è). fornisci guanti, detergenti da ospedale e spazzolone per renderli lindi e pinti. nel nostro caso, nemmeno la turbinosa potenza igienizzatrice di madre è riuscita a smacchiare qualche pony rimasto troppo a lungo nell’umido. quando non riesce a pulire qualcosa, la Valeria si prende malissimo.
comunque, ecco i minipony lavati e sgocciolanti, poveretti.
- asciuga i tuoi pony, mettendoli seduti (gli si potrebbe essere riempito il culo d’acqua, va fatta defluire, altrimenti diventano dei gavettoni!).
- pettina i tuoi piccoli amici con un apposito utensile. fingiti allegra e spensierata e reprimi l’istinto di bestemmiare come un lavoratore portuale. una volta districati i nodi, cerca di dare una parvenza di piega alla criniera del tuo pony… insomma, attorciglia un po’ e spera in bene.
- analizza meticolosamente quel che c’è scritto sotto gli zoccoli. importantissimo è l’anno di produzione. armata di buona volontà, vai sui siti dei collezionisti più invasati di te e cerca come si chiama il tuo pony e a che serie appartiene.
- vantati con tutti dell’impresa portata a termine (cosa che sto or ora facendo), fai mille foto e metti i reperti archeologici (ora presentabili e privi di fango e melma) su una linda mensola-stalla.
I PICCOLI VINTAGE-AMICI SALVATI DALL’OBLIO
Up up and away (1987: serie dei Party Pony) > minuziosa descrizione
Sunnybunch (1989: serie Merry Go Round) > minuziosa descrizione
Sweet Pocket (1990: serie Precious Pocket) > minuziosa descrizione
Lemondrop (1982) > un reperto. è anche il pony in condizioni migliori. ah… i giochi di una volta!











Sono una dei tuoi friend in maispeis..quella che ha per avatar un pony ovviamente
Non posso esimermi dal commentare questo intervento: manca foto e nome dei tre baby pony a mollo con gli altri nella vaschetta..esigo che tu mi dica chi sono..ne va della mia sanità mentale!!!
Comunque ti avverto..tra un pò ti troverai a sfogliare migliaia di pagine ebay alla ricerca di nuovi meravigliosi amici!
PS: il mio sogno proibito è lei: http://farm2.static.flickr.com/1079/875669916_67460fa5a2.jpg?v=0 *_* quotazione..sui 30-40 euro..sigh