Luglio 1, 2008 a 5:43 pm · Archiviato in la Valeria and contrassegnato da tag: MADRE
CALL GIRL: pronto signora buongiorno, siamo di Fastweb, vorremmo farle alcune domande sul suo collegamento telefonico… dica dica lei è un’utente telecom? LA VALERIA: guardi mio marito non c’è… è lui che si occupa di queste cose di solito… CALL GIRL: no ma signora niente di impegnativo, è solo un breve questionario per capire i suoi bisogni, a livello pratico e di offerta economica… nulla di che. LA VALERIA: senta ma non ho tempo ora… CALL GIRL: la capisco signora, certo, ma è questione di una decina di minuti… e poi potremo parlare dell’offerta Fastweb che meglio risponde alle esigenze della sua famiglia. LA VALERIA: senta signorina, ora devo uscire, DEVO FARE LA DIALISI. grazie e arrivederci.
STANDING OVATION!!!!
LA VALERIA FOR PRESIDENT, eletta per acclamazione!
Aprile 19, 2008 a 11:17 am · Archiviato in la Valeria and contrassegnato da tag: MADRE
io e la Valeria amiamo il tè pomeridiano, con contorno di documentari su La7. ieri abbiamo imparato tutto sull’impero di Montezuma, sui sacrifici umani e sulle piramidone a gradini. avendo elevato il nostro livello culturale, abbiamo deciso di distruggere il miracolo della conoscenza non appena è iniziata la pubblicità. la Valeria, oltre a nutrire un odio viscerale e inspiegabile per Luca Cordero di Montezemolo, se la prende periodicamente con alcuni spot… e non c’è niente da fare.
SPOT UNO > quello della roba per pulire per terra… con la figlia che ha le calze sporche e la buona massaia che l’ha generata non se lo spiega.
MASSAIA: oddio, ma a me il pavimento sembrava pulito!
VALERIA: SBRODELLONA! pulisci no?!
FIGLIA: madre…
VALERIA: …ma poi, chi è quello lì che le va in casa a dire che c’è sporco per terra? ma cosa vuole? chi lo manda? ma cosa gli interessa a lui del pavimento di quella lì??
SPOT DUE > le macchinine messe nel cubo di Rubik.
FIGLIA: haha guarda… sai che Will Smith li sa fare in 20 secondi quei cubi lì?
MADRE: ma si pronuncia cubo di Kubrick o di Kubrish?
FIGLIA: …Rubik.
MADRE: eh vabè, sai sempre tutto te.
SPOT TRE > la studentessa che ingurgita Activia.
STUDENTESSA: un voto? TRENTA!
MADRE: … trenta chili di cacca probabilmente!
FIGLIA: MAMMA!
MADRE: no ma ascolta… poveretta, spero che l’abbiano pagata bene. hai idea i suoi amici? ciao, l’hai fatta oggi? mmm, ti vedo gonfia. ciao cagona! scusa, mi sento un po’ tappato, non è che hai dei consigli?
(ha proseguito su questo tenore per un quarto d’ora… non posso ricordare tutto quello che è riuscita a dire).
ieri mattina alle 6.35, casa mia è piombata nel caos… per qual motivo? l’arrivo di una mail della RAI di New York, che informava la sottoscritta di aver superato la prima selezione per lo stage estivo e che verrò contattata telefonicamente per il colloquio (in inglese).
il Mimmo è troppo fiero, la Valeria si è messa già a dire cose tipo “non abbandonare la tua vecchia madre qui tutta sola e infreddolita”… sono entrambi convinti che partirò e sarò la più brava, la più bella, la più intelligente e la più simpatica. ma anche no, se mi chiamano al telefono è finita! la leggenda narra che io non sia in grado di esprimermi telefonicamente, è un serio problema, sono la più imbranata (a livello luca giurato). se aggiungiamo che mi chiameranno a sorpresa, abbiamo già pronta una scena madre della comicità mondiale… mi sono già immaginata alcune infauste circostanze in cui potrei essere contattata, la più terribile mi vede impegnata a fare la cacca, leggendo le etichette dei flaconi di bagnoschiuma. per limitare i danni, ho alzato al massimo il volume del cellulare e me lo sono appeso al collo grazie a una tenera bustina rosa a forma di coniglietto.
in più, ci sono problemi logistici. loro prevedono il periodo 16 giugno-5 settembre, tranciandomi via tutta la sessione di esami. spero che siano sensibili al problema… liofilizzando gli esami, sarei in grado di partire ai primi di luglio… morirò, ma per la BIG EPPOL mi pare il minimo… tanto più che ho un taglio di capelli molto Racheal (almeno per la parte superiore della testa).
accendetemi un cero in chiesa.
la Valeria si scaglia sovente contro le gnocche. credo sia perchè, ai suoi tempi, anche la Valeria era un gran bel pezzo di figliola… ora che è un po’ più vecchia e sgretolata, ce l’ha troppo con le belle celebrities. non solo odia Nicole Kidman, ma denigra anche Charlize Theron (che ha bollato come “culona”) e deride la Manuelona Arcuri… che sarà un pessima attrice, ma non si può certo dire sia cessa.
comunque, la sua ultima nemesi è Carla Bruni.
ora, non è sicuramente un personaggio che amo (la trovo astuta, banalotta e del tutto soporifera come cantante), ma ieri, vestita da Maria Goretti e in compagnia dei reali d’Inghilterra, faceva la sua porca figura.
FIGLIA: dai mamma, guarda come sta bene…
MADRE: chi? quella scopa capovolta? ma hai visto che denti ha? terribile.
IL MIMMO: non glieli guarda nessuno i denti, te l’assicuro!
MADRE: figlia, dai una platta a quel vecchio maiale di tuo padre.
FIGLIA: madre, ha ragione… sembra una monaca ma è davvero elegante, le sta bene anche quell’idiozia di cappellino.
MADRE: Jackie Kennedy un corno! non la sopporto… CAMILLA è sicuramente più bella di lei.
al “sicuramente è meglio Camilla” abbiamo iniziato a tirarle degli oggetti pesanti e ricchi di spigoli e spuntoni. una tale affermazione può competere solo con questa sua precedente bestialità: “Francesca guarda, c’è Ronaldinho! è proprio BELLO!”.
MADRE: buon compleanno FrancEEEsca, ti ho fatto lo zabaione con dentro i biscotti.
FIGLIA: eeeeeee!
PADRE: cos’è quella roba nera che spunta?
FIGLIA: ah già, cos’è!
PADRE: sarà cioccolato, a gocce.
FIGLIA: io dico marmellata di prugne.
MADRE: su su non rompete le balle. prendetemi le coppette, i cucchiaini e la pala.
in realtà non voleva darci da mangiare ma seppellirci.
FIGLIA: Madre? che animale è?
MADRE: su su mangialo che è buono.
FIGLIA: no lo mangio ma voglio sapere che animale morto è.
MADRE: ma è cicci di tacchino, cosa vuoi che sia??? ci ho messo anche tutte le erbette buone. vuoi un po’ di sugo?
….
FIGLIA: no ascolta, ok la coscia, ma quella roba lì semitrasparente e molliccia che c’è attaccata te la mangi te.
MADRE: OOOOOH che sarà mai, non vedi che è una cartilagine?
FIGLIA: mmm, prelibata!
MADRE: e guarda, lì c’è il vaso sanguigno, quel tubicino lì.
FIGLIA: oh che schifo il tubicino! e questa specie di tumore?!?
MADRE: scema! non scartarlo, quello è il CONDILO!
mai rifiutarsi di mangiare sconosciute parti anatomiche del tacchino, la Valeria gli farà un’autopsia per convincerti che è buono. chiaramente, la tua reazione sarà prendere il volatile e roversciarlo nel piatto del Mimmo.
Febbraio 23, 2008 a 10:49 am · Archiviato in la Valeria and contrassegnato da tag: animali, MADRE
MADRE: sono proprio stanca.
FIGLIA: oh, cos’hai fatto? hai fatto a pezzi Megatron a mani nude?
MADRE: ma va là, sono andata nel bosco, l’omino che ce l’ha messo a posto è proprio un nano, si mette gli scarponi con la zeppa. comunque lo dobbiamo recintare quel bosco, se no ci ricresce dentro di tutto.
FIGLIA: ah perchè se recinti non cresce?
MADRE: no perchè se recinti poi dentro ci mettiamo le capre. l’omino ha detto che se prendiamo un paio di capre ce lo tengono pulito loro, sono molto efficienti.
ora. l’unico animale domestico che io abbia mai avuto era un criceto… e non volevano farmelo prendere… e adesso ci piacciono le capre.
Febbraio 8, 2008 a 11:39 am · Archiviato in la Valeria and contrassegnato da tag: MADRE
FIGLIA: Madre ma… ti sei convertita a Scientology?
MADRE: ma chi. perchè?
FIGLIA: eh ti è arrivato il giornale di Scientology, c’è un vulcano che erutta in copertina.
MADRE: non è mica per me, fanno come i testimoni di Geova!
FIGLIA: bè dai, intanto che ci siamo voglio vedere cosa dicono.
MADRE: SEI MATTA??? NON APRIRLO! BUTTALO NELLA PATTUMIERA… SUBITO!
MADRE: Francesca ma guarda che bello che è Cristiano Ronaldo, ha la tua età?
FIGLIA: boh, un anno più un anno meno… è bello ma fa le orge con le puttane…
MADRE: chi, quello li?!
FIGLIA: eh si, fa i festini… prende su un paio di suoi compagni di squadra, qualche baldracca e vanno in albergo, in un bell’attico e olè.
MADRE: oh ma che sporcaccione, non uscirci, mi raccomando!
la famiglia è andata in gita al lago, dove è ubicata la temibile zia Pinuccia. all’Autogrill, la Valeria ha incontrato per la prima volta i cessetti con l’acqua che si tira da sola. dopo dieci minuti ad attenderla davanti alla porta, l’ho sentita ordinare al water diverse cose, tra cui “su là, muoviti, starò mica qui una settimana” e “acqua, tirati”. quando ormai ero piegata in due, si è messa ad applaudire al cesso… e ciò pare abbia determinato il funzionamento dell’infernale congegno. è uscita trionfante, in tempo per sfidare la fotocellula del lavandino e quella del soffione per asciugare le mani. al che, il Mimmo ha finto di non conoscerci mentre ci siamo messe a correre nel parcheggio. credo che la mia famiglia abbia solo una vaga idea dei concetti di amor proprio e decoro.
durante la passeggiata pomeridiana, ci siamo esibite in esercizi ginnici di diverso tipo. il video ci ritrae mentre saltelliamo (la Valeria è quella vecchia col cappotto azzurro. io e il mio pellicciotto la sorreggiamo dal lato destro). le due perplesse persone in mezzo sono gli zii. notiamo sul finale io che tento di schiantare la Valeria contro un muro.
edit - ora il video dovrebbe vedersi (si sa, mettere “privato” su un filmato di youtube sicuramente non ne agevola la diffusione. ormai sono la fiera della cretinaggine).
dal natale in poi, il mio intero paradigma dell’alimentazione va in vacca.
non solo si cominciano ad aprire panettoni, ma la Valeria fa della creazione di cibo la sua missione. se ci mettiamo anche una sedentarietà scandalosa (perchè insomma devo studiare. la verità è che mi vergogno ad andare in palestra e non so manovrare gli attrezzi… me la cavo solo a correre su quella cosa per criceti bipedi), eccomi trasformata in una megattera. non ho mai capito perchè le balene si arenano sulla spiaggia… per esperienza personale, potrei ipotizzare che la voglia di vivere viene fagocitata dalle cellule adipose o e rimpiazzata da un fatalismo misto a bisogno che la provvidenza divina intervenga… tipo, dio, liberami da questo mollicciume! è dopo questa serie di tormenti e sofferenze che una persona apparentemente in possesso delle sue facoltà, arriva a compiere un’azione contraria al più comune buonsenso e in pizzeria ordina questo abominio:
mentre stavo ancora cercando di digerire, una delle mie certezze alimentari (l’insalata già lavata in busta) si è sgretolata. mi hanno informato che test scientifici sconsigliano di avvicinarsi alle invitanti accozzaglie di vegetali… perchè pare siano piene di batteri di ogni forma e colore, compresi quelli che la scienza non conosce ancora. in pratica, lo spezzettare la foglia di insalata libera cellulosa. se si imbusta nella plastica una cosa simile, l’umidità e altri misteriosi agenti danno vita a colonie di batteri e marciume vario, chiaramente tutto potenzialmente letale. io mangio in media una busta e mezza di quell’insalata tutti i giorni, come minimo non ho più l’intestino… o al suo posto c’è qualcosa che l’uomo non sa gestire. la Valeria ha immediatamente dichiarato che lei sapeva già tutto e che ha sempre deplorato l’abbandono della civile e antica usanza del lavare l’insalata e asciugarla con quel marchingegno che sembra un acceleratore di particelle, però col cestello.
un po’ come quelle sfortunate creature che cadono in un barile di sostanze radioattive o che si tuffano in laghi troppo vicini a una centrale nucleare, l’arcaico blog ha subito una mutazione. mentre costruivo utensili in selce e mi spulciavo con gli altri uomini di cro-magnon, ho deciso di mettere il naso fuori dalla caverna. tra uno pterodattilo e l’altro, un’illuminazione mi ha fatto capire che anch’io potevo provare a far ruzzolare una ruota o abbrustolirmi una costoletta di mammut sul fuoco. e così ho imboccato il tortuoso cammino dell’evoluzione, ogni metro c’è un dinosauro morto.
sono giorni abbastanza sciapi. scrivo tesine al ritmo di un amanuense a cui mancano falangine e falangette e vengo continuamente perseguitata da domande filosofiche del tipo “ma perchè i miei essay finiscono sempre per non parlare di quel che c’è nel titolo?”. menomale che ci sono i cavalieri dello zodiaco (che mai nella vita avevo visto, la solita infanzia con sonate di bach e nessun tipo di divertimento nazionalpopolare, ben più utile). l’altro giorno ho visto pegasus che si conquistava l’armatura. non ho ben chiaro chi siano quelle due tizie con la maschera d’argento. una è amica da dio con pegasus, l’altra invece ha un pessimo carattere, ama i serpenti giganti e vuole fare a cubetti pegasus, tipo cavallo alato in macelleria. penso sia già troppo tardi per raccapezzarmi con la storia. la Valeria non ama i cavalieri: FranCUEEEsca come fai a vedere quella roba lì, è diseducativo!
habemus un nuovo telefilm a cui affezionarci. in effetti è stato super anticipato ma è iniziato più tardi del previsto… lo sciopero degli scrittori è un flagello. vabè, Cashmere Mafia ha un suo perchè… ma i paragoni con Sex and the City non sono neanche da tentare. In Cashmere, le tipe sono pesantemente in carriera, corrono come mezzofondiste dietro a figli, mariti, amanti lesbiche e segretarie ma c’è ben poco tormento interiore alla Carrie Bradshaw. ciò è male. Lucy Liu è adorabile e ha anche un guardaroba rispettabilissimo ma non sento quella simpatia che hai per Carrie quando la vedi che barcolla confusa in cerca di Mr Big o per Miranda quando mette al gatto una montagna di crocchette perchè non vuole essere trovata morta con la faccia mangiata.