Marzo 17, 2008 a 10:16 pm · Archiviato in produzioni artistiche and contrassegnato da tag: oggetti, pacche sulle spalle, zen
ho un rapporto così bello e amichevole con la mia infanzia che mi rifiuto di abbandonarla.
non ci penso nemmeno. perchè rinunciare ad attaccare alla chiave della macchina un maestoso portachiavi a forma di dinosauro (in vera ciniglia, NB!)?

(ogni volta che usa la mia macchina, il Mimmo è costretto a rimuoverlo e nasconderlo… pare che i dinosauri pupazzosi lo riempiano di vergogna e pudore, non ne comprendo proprio il motivo).
oppure, perchè smettere con i giochi da tavolo? risiko è in grado di ridicolizzare la mia spumeggiante intelligenza… ma non abbatte la mia tenacia! (vabè, tranne ieri che ho finito con UN SOLO carrarmatino, quello rosso, in mezzo ad agguerriti nemici… re Leonida sarebbe estremamente contrariato dalla mia incapacità di sconfiggere le armate blu).

è in questo stato di confusione (causa invecchiamento a cui però non corrisponde un ingigantimento della mia saggezza) che la Sarina mi ha fabbricato e donato una bustina di feltro porta-gingilli, denominata PUFFURUBUBU. sono sopraffatta dalla gioia, la glicemia si impenna e ringrazio molto l’abile artigiana (che già mi aveva omaggiato di un cuscino a forma di Rufus… lì ho pianto). i doni handmade sono sempre i migliori.

Febbraio 14, 2008 a 10:38 am · Archiviato in produzioni artistiche and contrassegnato da tag: arte

nonostante scandali, pubbliche amministrazioni che si dissociano, cambio di spazio espositivo, articoli sul ridente quotidiano locale e nonne che coprono gli occhi ai nipotini, la nostra mostra collettiva si inaugura oggi (per tutti i piacentini e per le persone di buona volontà delle vicine province, siamo al For Sale, dalle 18.30 alle 2… io un po’ meno perchè domani ho un esame). continuo a chiedermi cosa sarebbe successo se sulla locandina ci fossero stati dei gattini neonati, con delle gigantografie del pene di John Holmes a fungere da materiale espositivo. probabilmente niente. ma basta con queste futili e spiacevoli polemiche.
come tutte le cose davvero COOOOOL anche YEA, facciamo un po’ di backstage, con colleghi che allestiscono, si arrampicano sui fusti di birra e si spartiscono le pareti.



il mio muro è quello arancione che si scorge in lotananza. pensavo che l’arancione fosse il colore più odiato da tutte le pareti del mondo, in realtà l’effetto complessivo piace. mi piace anche perchè quel muro è di pan di spagna lievitato naturalmente, a prova di piantatrice di chiodi inetta. mi hanno dato in mano questo martello dell’alto medioevo e non mi sono neanche pestata le dita. oggi mi presenterò armata di swiffer e vetril a tirare giù polvere e ditate dalle cornici, con Valeria in videoconferenza che mi dice come si fa.



basta, sono fiera.