Archivio percinema

NUOVO BLOG!

io e Bibi abbiamo aperto un nuovo blog… tema cinema. chi non lo visita è un burfaldino.

http://bibicinema.wordpress.com

:)

ideas are bulletproof!

il mio cervello si trova momentaneamente impossibilitato ad organizzare informazioni e pensieri in modo lineare… ma per fortuna, l’onnipotente ci ha dato gli elenchi puntati.

- lunedì ricomincia l’università e ho già litigato con tutti gli organi burocratici disponibili. volevo fare il fantastico management consulting e invece mi hanno appioppato il fetido telecommunications. non c’è stato modo di rimediare allo scempio… il karma però mi ha ricompensato con il venerdì sgombro da lezioni. il weekend lungo è al secondo posto nella mia scala di gradimento, al primo svetta l’open bar.

- mi rendo più ridicola che posso. esempio. al lavoro, mi aggiro per il parcheggio con l’Eee pc in mano, cercando di scroccare la connessione della ditta di fronte (che fa tendaggi d’arredamento), che ha il wifi non protetto. passo delle mezz’ore vicino al cancello a chattare, a controllare la posta e trastullarmi… un’oca.

- sono giunta alla conclusione di aver passato un’estate piuttosto deprimente. ma è anche possibile che mi sia venuta la sindrome di Penelope… sarebbe meglio cambiare musica, piantare lì con tele, tessiture, ricami e lavori a maglia e fuggire da itaca a velocità supersonica.

- se vi annoiate perchè le vostre serie preferite non sono ancora ricominciate (ad eccezione di gossip girl… team Chuck+Blair, ce la faranno, me lo sento!), trastullatevi con l’adorabile Pushing Daisies. il protagonista è un pasticcere in grado di resuscitare i morti… può sembrare macabro e inopportuno, lo so, ma le scenografie sono così spensierate e i personaggi così romantici e arguti che la storia dei cadaveri che resuscitano passa via bene.

- ho visto kung fu panda… e mi è piaciuto. non mi ha riempito il cuore come le produzioni disney-pixar, ma mi sono divertita. nel frattempo, caccio via mille bambini e faccio foto con coccolosi Wall-E di cartone:

why so serious?

sono in estatica adorazione del Joker… ma per incoraggiare tutti coloro che parteggiano per l’eroe e che non disdegnano uno spettacolo godibile e ameno, dirò che il film è bellissimo. Christopher Nolan, sei proprio un uomo intelligente… e intanto che ci sono, ti ringrazio pure per Memento, the Prestige e Batman Begins.

il problemone dei film coi supereroi è spesso la trama. o non esiste, o è uno stupido pretesto per far svolazzare qua e là un pirla mascherato… o per fargli incontrare altre creature mutanti malvestite, che oltre ad essere fastidiose, rendono inutilmente tortuosa la vicenda e trasformano lo spettatore in una pentola a pressione piena di fagioli e cipolla (ogni riferimento a Spiderman 3 e ai Fantastici Quattro è del tutto casuale… e no, non basta metterci la Torcia e i suoi ipnotici addominali per rendere la minestra meno insipida, sono riusciti a rovinare il mio amico Silver Surfer, inconcepibile!).
comunque, the Dark Knight è il film di supereroi perfetto. la trama è interessante, non ci sono punti morti (tipo Spiderman che va in giro con le pive nel sacco perchè Mary Jane la dà a tutti meno che a lui), c’è bullaggine a profusione (vedi la nuova passione di Batman per il base-jumping e il motociclismo), i personaggi sono ben caratterizzati e finalmente c’è quel che ci deve essere, la lotta all’ultimo sangue eroe-cattivone.

Christian Bale, poveraccio, è un gran bell’uomo, un convincentissimo Batman e un ottimo Bruce Wayne… fa il suo lavoro in modo apprezzabile e si fa volere un sacco bene… purtroppo per lui, però, gli tocca Heath Ledger, che vale il prezzo del biglietto (a cui io aggiungerei volentieri anche una coppa piacentina, la mia collezioni di minipony, la foca Rotolina e la mia anima immortale). già di per sè, il Joker è un bel personaggio… ma è rognoso, c’è di mezzo Jack Nicholson, bisogna essere bravi coi coltelli, spaventosi con senso dell’umorismo… è un casino. il vecchio Heath, che se non moriva faceva un favore a tutti, è splendido. dategli l’oscar, per carità! fa veramente paura… eppure riesce ad essere un vero nemico, è pazzo ma nel caos ha un certo metodo, non è il solito cattivo che vuole vendicarsi, o che ha qualche scopo surreale tipo dominare il mondo. zero, tutto quel che succede è una spece di gigantesco e terribile esperimento sociale… è meraviglioso. non si riesce a fare il tifo per Batman… anche perchè, il Joker è vestito molto meglio. 

vorrei anche stringere la mano a chi ha messo insieme il resto del cast. a parte la brutta e inopportuna Maggie Gyllenhaal (spelling?!), che riesce nella difficile impresa di far rimpiangere Katie Holmes, gli altri sono perfetti. l’unico che mi è parso un po’ insipido è Harvey Dent. a parte che una persona normale non può avere i capelli di quel colore, la storia di Due Facce non mi ha appassionata, anche se funziona nell’equilibrio del film ed è necessaria a sostenere un sacco di altre cose interessanti.

per celebrare il Joker, un po’ di roba:

- WhySoSerious.com > sito che ora raccoglie tutta la storia del viral marketing per il film… una delle campagne pubblicitarie più interattive e astute di sempre, ovviamente tutta a base clownesca.

-  > il mio attuale wallpaper

- gustosa clip… per il giochetto di magia e per capire che il doppiaggio dei film è dannoso:

Hellboy DUE, applausi ai mostri

non sono una tipa da avanguardie francesi della seconda metà del novecento, da neorealismo italiano con attori di strada, da barbosità cervellotiche e ammorbanti… il film “impegnati” che rispondono ai miei canoni di comprensione del mondo sono quelli che escono dal Sundance, quindi perdonatemi se amo i supereroi.

vabè, Hellboy mi è piaciuto un sacco, oddio, non è il film in grado di dare una svolta alla tua vita, ma è stato divertente, godibile e fantastico dal punto di vista visivo… e ho notato un netto miglioramento rispetto al primo tentativo, con tutti quei nazisti e mostri coi tentacoloni (non che io discrimini le creature coi tentacoli, però al quarto piovrone non se ne poteva più).
non conosco bene il fumetto, ma the Golden Army è il prodotto di una collaborazione tra Mike Mignola, creatore di Hellboy, e il Guillermo del Toro (quello di uno sfortunato Blade e dell’acclamato Pan’s Labyrinth), regista e amico dei mostri. il risultato è molto fantasy, meno cupo e demoniaco del fumetto. spuntano  creature nuove e soprendenti (la prossima volta, meno umanoidi deformi, più cose lontane da questo mondo), ma anche i protagonisti vengono rivisitati… diventano più ironici, godibili, divertenti.
mi sarebbe piaciuto vedere Liz usare un po’ più i suoi poteri, o esibire un taglio di capelli più intelligente…  e pure Abe, non fa null’altro che sapientoneggiare qua e là e leggere poesie, non nuota, è inutile. per fortuna ad un certo punto lo fanno riempire. Hellboy era già un bel personaggio… ed è anche più semplice renderlo interessante perchè ha un brutto carattere, gli ingodibili sono più facili da elaborare. l’uomo ectoplasma tedesco è un’innovazione simpatica… ma si viveva bene lo stesso.

visto che mi invaso facilmente con le cose artistico-cinematografiche, ho intenzione di dare la caccia all’artbook del film… sbavando sulle illustrazioni di Mignola e su quello che ne è uscito, vedi uomo-pesce e ancora uomo-pesce. mi sono piaciute molto anche le carnivorissime fatine dei denti, che tutto sommato sono pure carine, la vecchia-troll (con accento scozzese) e anche i vari principi e principesse… molto candeggiati ma bulli. e poi ho sempre avuto un debole per l’abbigliamento elfico giapponesizzato… datemi un kimono e una specie di katana retrattile e appuntita e sarò contenta come una bambina.

alla fin fine, però, il mio mostro preferito è l’angelo della morte… non c’è partita, è troppo insolito, ossuto e spigoloso, con una punta di malaugurio e cenciosità… splendido, è da un po’ che non vedo un essere così schifoso e originale (e no, non importa che abbia la testa fatta ad asse del cesso… a padella sbeccata… a ventaglietto di pastasfoglia… a badile di marmo…).

ah, la trama è del tutto irrilevante. se Hellboy avesse dovuto cucinare l’abbacchio, invece di salvare il mondo da un olocausto, sarebbe stato lo stesso.

il Bibi-cortometraggio

il mancino ingegnere del cinema BIBI, nonchè mio inseparabile amico, ha creato un cortometraggio animato per un esame. visto che è spettacolare, lo distribuisco alle masse. bravo Bibi!!!

pover’uomo

il BIBI-cineforum settimanale propone il pessimo “E venne il giorno” (traduzione scadente del più tollerable “the Happening”), ultima fatica di M.Night Shyamalan.

ora, se avete rispetto per voi stessi, non andatelo a vedere. è semplicemente terribile. l’idea di base non è neanche male… anzi, per i primi quindici minuti ero presa benissimo, mistero, inquietudine e tutto il resto. poi a Shyamalan dev’essere scoppiata una vena e tutto ha assunto risvolti comici. tra i dialoghi sconclusionati, una vecchia che impazzisce (davvero inutile e brutta a vedersi) e l’espressione perennemente sconsolata di Mark Whalberg, mi è toccato sghignazzare più volte.

a parte la scempiaggine del film, il vero problema è il povero Shyamalan, lo stiamo perdendo. sta facendo la fine di quei bambini che andavano a Bravo Bravissimo… dei geni a 5 anni e degli squilibrati rifiuti umani a 20.
ora, forse su Shyamalan ci si è tutti sbagliati all’inizio: il Sesto Senso è stato solo un colpo di culo, tutto lo schifo che ci ha rifilato dopo è quel che sa veramente fare. no parliamone, quale altro film decente ha prodotto? SIGNS? preti e contadini che prendono a mazzate gli alieni, mogli schiacciate contro un albero che profetizzano la salvezza… ma stiamo scherzando? THE VILLAGE? che non so voi, ma io dopo 20 minuti avevo capito come finiva… e non sono un’aquila da battaglia. LADY IN THE WATER? sono quasi certa che Ron Howard abbia messo in punizione sua figlia dopo averlo visto. col senno di poi, Unbreakable è un capolavoro.
quel che è più triste, è che la sfiducia di Shyamalan comincia a mostrarsi, non ci crede più nemmeno lui. il famoso marchio di fabbrica, il super colpo di scena finale, questa volta non ci si accorge neanche che c’è. in teoria sì, le cose vanno diversamente da come sarebbe lecito pensare… ma i personaggi sono così degli sfigati che finisci per disinteressarti del loro destino. e non è neanche colpa loro.

sono arrivata a una dolorosa conclusione, M.Night è sopravvalutato.
…. e basta permettergli di fare film pessimi e vergognosi solo perchè una volta, dieci anni fa, ha creato un capolavoro. probabilmente era posseduto. caro M.Night, vogliamo vedere altra gente morta, se non ti viene un’idea migliore, astieniti, và a meditare in Nepal o votati all’agricoltura. 

prossime ancore di salvezza > Batman e Hellboy!

pillole

e usiamo questa benedetta capacità di sintesi che dio ci ha donato:

- sono furente. in Italia vedremo Wall-e solo in ottobre. e non importa quanti adorabili video sono disponibili su internet… voglio andare al cinema e dare dei soldi alla pixar. nel prossimo futuro, mi dedicherò meticolosamente alla recensione del merchandising… perchè se non posso avere un wall-e personale, devo essere risarcita con qualche altro gadget.

- sono sopravvissuta con successo alle prime due giornate di lavoro. sono un’insegnante modello… arrivo con le fotocopiette, con gli esercizi da fare, distribuisco schemini e tabelle grammaticali, scrivo roba alla lavagna (cancellando con un imbarazzante rotolo di carta igienica)… tutto bene. ho dei BEGINNERS un po’ gnucchi ma me la ghigno molto… sul completare le frasi con HIS e HER c’era gente sudatissima e presa dal panico… la mia tenera supervisor ha finito la giornata in lacrime per le risate e seminascosta sotto al tavolo (perchè bisogna darsi un contegno!).

- sono andata in piscina ben due volte e ora, invece che un petto di pollo surgelato, somiglio a un petto di pollo che ha soggiornato per quattro secondi nella padella. in più, ho tutti i costumi da bagno spaiati. ho provato a tuffarmi e ho perso le mutande, spero che il bianco abbacinante del mio sedere non abbia accecato chi stazionava sul bordo.

- la Valeria si è convinta che mi sposerò a breve e che mi ripudieranno se non avrò un corredo rispettabile. sebbene io non sappia con precisione in cosa consiste un corredo (c’è un numero standard di lenzuola e asciugamani? gli accappatoi sono previsti o sono troppo moderni? e le tende?!) provo grande ammirazione per i suoi sforzi. dopo aver sferruzzato per mesi, finalmente i benedetti bordi di pizzo dell’immensa tovaglia e del centrotavola sono finiti… e nonostante il mio cinismo, qui le devo un vagone di complimenti:

 

e ora tutti a sposarci, ricoperti di pizzo made in Valeria!

- passeggiando come una vecchia signora sul lungo-Trebbia (ameno fiume del Piacenza-shire), mi sono imbattuta in un oggetto che non potrà mancare in una mia ipotetica/futura dimora:

- in più, ho scoperto Marquez… a parte il gusto discutibile per le ragazzine di nove-12 anni, penso che sia uno splendido scrittore. vedremo come va a finire.

 

jumper

questo film è così brutto che fa quasi tenerezza. si scorge la costernazione degli attori, li vedi capire che forse fare il jedi o limonare con uno in OC non era poi così disprezzabile.
all’inizio si ha quasi il sospetto che lo spettacolo non sarà disastroso… la magia finisce subito. battute sceme, personaggi piatti, il povero Samuel L.Jackson ossigenato come un agnello pasquale, madri che spuntano senza motivo, Hayden che tenta di teletrasportare un palazzo ma riesce solo ad apparire costipato… un casino. 
ho riso a crepapelle quando il nostro eroe, dopo cent’anni, si ripresenta dalla Bilson, suo ammmmore di gioventù, ci parla tre minuti (includendo una rissa con un bifolco) e poi la porta a roma. così! come se io andassi da qualcuno che mi piaceva alle medie e pretendessi un bungalow alle maldive.
ci hanno infilato dentro anche Billy Elliot, che alla fin fine ha fatto una discreta figura. mi aspettavo si mettesse a fare il cigno che muore indossando un ingombrante tutù, ma non è capitato. era del tutto superfluo che guidasse contromano a Tokyo teletrasportando una mercedes o che si menasse con Hayden, ma ha sfoggiato un look da tigrotto ed è stato il meno peggio di tutti (ho anche scoperto che è un ‘86, ha solo un anno meno di me. continuo ad innamorarmi di personaggi famosi che vanno ancora soggetti a malattie da scuola elementare, tipo la varicella, la pertosse… un anno meno è tollerabile!).

sarò magnanima… è uno filmetto di cui non sentivamo il bisogno. fate seccare un emisfero del cervello e forse vi piacerà.

l’agente Smith studia in SDA

visto che ogni scusa è buona per saltare le lezioni, ieri mi sono cimentata in una sorta di psicanalizzazione attitudinale in quel della SDA Bocconi. non avendo mai varcato le porte automatiche del venerabile edificio, mi sono persa e, troppo orgogliosa per chiedere indicazioni, ho vagato fino a trovarmi in un universo parallelo.

WELCOME TO THE DESERT OF THE REAL… il cucchiaio non esiste!

presa dal panico, ho subito cercato un telefono, unica via di salvezza per tornare al mondo reale… anche perchè indossavo il mio trench di vernice modello Trinity e mi intonavo eccessivamente al corridoio. Trinity mi sta simpaticissima per l’abbigliamento e perchè si spazza Neo ma, se non fosse per le sue superbulle evoluzioni e per la ducati nera, la troverei abbastanza insipida. dovevano scegliere me!
comunque, la luce verdastra, l’ambiente asettico, gli spazi tutti uguali… la rivolta delle macchine è cominciata dalla SDA! non mi sorprendo che siano riuscite a soggiogare il genere umano, la SDA può tutto (e di certo sono più battaglieri e organizzati dell’esercito di sparta). per sdrammatizzare, ho accennato un paio di mosse di kung fu e mi sono avviata, in pieno deja-vu, al cubicolo del mio colloquio.

the mist

in questo pomeriggio dove era meglio studiare, mi sono imbattuta in una inaspettata gemma. non so se e quando sia uscito in Italia, ma è stato un piacevole spettacolo.
va detto, i film coi mostri sono i migliori. i film dove i personaggi diventano più importanti dei mostri poi, sono anche meglio. va però riconosciuta la mia parzialità… sono fermamente convinta che il mostro-film perfetto sia Alien (fino ad Alien 3. Alien Resurrection è da dimenticare… Alien VS Predator mi ha divertito, consigliabile agli amanti della spacconaggine. la Valeria fa un’ottima imitazione di Predator). il bello di Alien è parecchio merito di Giger… venerabile disegnatore che saltella da decenni giù per la china della pazzia (ma non per questo va meno stimato). qui in the Mist, la mediocrità dei mostri è compensata da un bell’intreccio tra le povere vittime, da ottime inquadrature e da un ritmo vivace (cosa essenziale visto che dura due ore e passa, cosa molto anomala per il genere). girato in un ridente villaggio della Louisiana (di cui vediamo ben poco e che poteva tranquillamente trovarsi anche nella provincia di Piacenza), il film è tratto da un racconto di Stephen King, l’uomo che ha scritto più libri nell’intero universo.

all’inizio mi aspettavo una roba alla Starship Troopers… o un Pitch Black (per carità, Vin Diesel merita, ma il film è quasi insostenibile)… the Mist ha la scintilla dell’intelligenza, ottimi dialoghi e pazzia dilagante. come reagiresti chiuso in un supermercato con insettoni giganti e aracnidi che prendono a craniate il vetro? diventi un fanatico religioso con l’inclinazione al sacrificio umano, stile antico testamento, o rimani sano di mente e ti armi di un arcigno rastrello? è un quesito piuttosto realistico… di solito i mostro-film implicano decisioni molto più lineari, tipo, uso il lanciafiamme o lo spadone dell’antenato vichingo? tendo sempre ad ammirare chi riesce a raccontare una storia che va al di là delle capacità umane nell’ordinaria amministrazione, mi è molto piaciuta la divisione del gruppo, l’evoluzione dei personaggi, il modo in cui ognuno affronta la disperazione. 
per chi ama gli sbudellamenti e le creature brutte da guardare, c’è abbondanza anche di quello. i mostri sono numerosi, piuttosto coriacei e schierati meglio della falange macedone… chiaramente, visto che gli americani amano complotti e cospirazioni governative, l’arrivo degli abominevoli ragnoni è tutta colpa dell’esercito. man mano che la gente perde arti, si perde anche la speranza… e abbiamo un gran bel finale. oddio, c’è poco da stare allegri, ma almeno sappiamo fin dove arriva la nebbia.
beccatevi il trailer.

grande grosso e coglione

mi scuso per il francesismo usato nel titolo, ma il film di Verdone non mi è proprio piaciuto… per fortuna che ieri c’era il cinema a un euro, altrimenti mi sarei sentita rapinata. sai quante cose si possono fare con 7 euro? bersi un cosmopolitan… comprare un valido ombretto… aggiungere un minipony alla collezione… comunque, questo è il classico film di cui non si sentiva il bisogno e che, una volta realizzato, conferma la sua intrinseca inutilità. lasciamo stare che gli ottimi incassi convinceranno anche i produttori più di buon gusto a far proseguire la fola, ma è davvero un film terribile.

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onora il padre e la madre

dopo “io sono leggenda” (BUUU) e “cloverfield” (YEEEEE), il Bibicineforum continua con “onora il padre e la madre”. per chi non lo sapesse, il Bibicineforum prende il nome da i principali partecipanti, denominati BIBI e noti al mondo per essere creature fulgide, brillanti e incomprese (chiaramente stiamo parlando di me e del Para).

comunque, i Bibi decidono di avvicinarsi a questo film apparentemente intrigante e denso di rimescolamenti psicologici… anche perchè d’altro c’era solo Jumper (che si dice sia tremendo) e Verdone che cafoneggia.
ora, non è uno schifo… ma non è neanche uno spettacolo troppo godibile (ciò è ancor più vero se la sequenza iniziale è Philip Seymour Hoffman che mette Marisa Tomei a pecorina e se la spazza con passione, circondato da specchi…. ed è subito Piero Angela che ti spiega l’accoppiamento dei leoni marini).
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dangerous liaisons

sfiduciata da quel che la moderna cinematografia ci propina, mi rifugio nel vintage… con mio grande stupore e sollievo, ci sono ancora numerose lande brulle da esplorare (e in tali circostanze, sono quasi contenta di essere ignorante).
la mia nuova scoperta è Dangerous Liaisons (film del 1988 di Stephen Frears, tratto dal romanzo epistolare di Choderlos de Laclos, contemporaneo di Maria Antonietta. altra versione in circolazione: Cruel Intentions, con Buffy e quel gnoccone di Ryan Philippe). ora, sappiamo bene quanto i film in costume mi entusiasmino e rallegrino… di solito, è più frequente imbattersi in ambientazioni anglosassoni, regine Elisabette varie, vestiti stile impero e aristocratici di campagna, cappelli a cilindro e mr.Bingly e mr.Knightely qua e là. molto meno normale è avere boriose rappresentazioni dello stile di vita francese (Sofia Coppola ci è venuta in soccorso, le sarò per sempre grata), forse perchè i Miserabili e il Conte di Montecristo dopo un po’ ammorbano e mandano in coma, mentre la vecchia Jane Austen è su un diverso livello di piacevolezza.
comunque, Dangerous Liaisons ha molti pregi.
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ola per iron man!

non sono mai stata un’avida lettrice di fumetti marvel… ma vado soggetta al fascino e alla boria dei supereroi.
se batman è il mio preferito (perchè c’è tetraggine, c’è stato Tim Burton e ci sono maggiordomi educatissimi a profusione) mi sono molto affezionata anche al nuovo superman. il primo spiderman mi era piaciuto parecchio, purtroppo la saga è precipitata in un burrone di ridicolo e confusione (facendo anche crepare James Franco… che chiunque con un po’ di buonsenso metterebbe seminudo su un piedistallo). al contrario, una serie che è in miglioramento è quella dei fantastici 4… ma confesso di non essere imparziale, quando appare la torcia tutto l’universo mi pare migliore. torcia o no, quei film sono piuttosto brutti… più supereroi ci sono, meno significative appaiono le loro personalità (vedi gli x-men e il tentativo di metterci una pezza con lo spin-off su quel manzo di wolverine che uscirà in estate).
comunque, ancora felice per l’arrivo nei cinema dei Transformers (pellicola che ha destato in me grandissima meraviglia, facendomi anche regredire di diversi anni verso gli ovetti kinder), ero convinta che ci sarebbe voluto un bel po’ di tempo prima di vedere un altro film piacevole, spaccone quanto basta, visivamente figo e dal dialogo brillante… e invece no, i trailer di Iron Man promettono troppo bene. praticamente, capita che ogni due ore e mezza mi vado a riguardare tutti i video disponibili, batto le mani e mi iscrivo in anticipo ai fan club (che è un po’ come speculare sul mercato degli strumenti derivati).

il mio adorato Robert Downey Jr. avrà l’allegro compito di incunearsi nell’armatura superfashion di Iron Man. Robert DJ è un meraviglioso attore (esempio: Fur… fa l’uomo-leone. no veramente, è ricoperto di pelo e comunque ci si innamora di lui, non è così semplice! :D ) ed è un peccato che abbia passato buona parte dell’ultimo decennio a pienarsi e imbottirsi di sostanze allucinogene… ora che pare più sano di mente (ma non per questo meno interessante) è tornato a lavorare su ruoli corposi e mi pare sia un ottimo Tony Stark. i miliardari sbruffoni con l’hobby del meccano a fini bellici sono splendidi personaggi per lui!

ora, io non so come Iron Man sia bardato nel fumetto… ma l’armatura cinematografica non mi pare da buttare via! da quel che ho potuto vedere, è anche comoda, Tony fa agili evoluzioni, picchia robot giganti e VOLA. se un supereroe vola, guadagna già mille punti, è importantissimo!

l’unica cosa che mi pare alquanto inopportuna, è ridurre Jeff Bridges a un vecchio signore pelato di mezz’età. dov’è la vestaglia?? per quale motivo non è in pigiama a sorseggiare white russian? ridateci il vero Jeff!

per chi volesse sbavare un po’ (in attesa dell’uscita del film il 2 maggio… spero non solo in america), ecco il nuovo trailer… sarcasmo per tutti!

gli scarni Oscar 2008

non so che ne pensi la popolazione mondiale, ma l’edizione 2008 degli academy awards mi è sembrata veramente un po’ sciatta.
tra la pioggia, il triste gazebone di plastica a impacchettare tutto, lo sciopero dei writers (concluso da poco), il povero Ryan Seacrest relegato insieme al resto della plebe giornalistica lungo una sorta di mangiatoia affacciata sul tappeto rosso e le star che figliano come in una conigliera (con conseguente abbondanza di vestitoni-maternità), mi sono un attimo intristita. nemmeno la potenza di E! Entertainment ha alleviato il mio senso di disagio e incupimento… dov’è la piattaforma 5 metri x 5 su cui le star salgono ordinatamente per farsi intervistare da Giuliana DePandi??? cos’è tutto quel casino di gente che vaga senza meta e senza consentire alla nobile Nicole di incedere aggraziata nello spazio che le compete?
e parliamo degli abiti… ma che PALLE! si è visto del rosso (anche sulla ripugnante Hannah Montana… che io non ho ben capito chi sia, ma mi terrorizza, è una creatura spaventosa, ha 15 anni fuori e 54 dentro) e un sacco di abiti bustier con gonna strascicosa… ma poca roba. mi è molto piaciuta Heidi Klum che, dopo tutte le penne che le mettono sul sedere da Victoria Secret’s, probabilmente ha assorbito un po’ di senso del teatro e si è presentata con una imponente creazione di Galliano (ola!), davvero bella anche la Cotillard, l’effetto sirena più realistico che si sia mai visto sul red carpet.
vista la noia generale, vorrei scovare le cose stravaganti… che dal punto di vista antropologico, è sempre più divertente.

Rosamund Pike (ma chi è!), vince il premio per il vestito più idiota di sempre:

è come se avessero preso un bidet e gliel’avessero avvolto intorno alla vita. ma poi, come farà a sedersi? mi ricorda anche un pinguino intrappolato in una tagliola. e poi tesoro, stira la gonna!

come noi giovani e scalmanate fangirl purtroppo sappiamo, è raro che Johnny partecipi ad eventoni mondani, ancor più raro è che gliene stracci qualcosa di vestirsi civilmente. alla prima di Sweeney Todd, si era presentato in doppiopetto gessato, con cravatta e fazzoletto scarlatti… non bello come alla prima dei Pirati (dove è arrivato vestito da pirata perchè è un uomo coerente) ma tenebroso e figo. premettendo che Johnny mi affascinerà per sempre e che è la mia celebrity preferita, però si deve tagliare quei capelli del cavolo. è almeno spettinarseli un po’ meglio… così sembra uno delle superiori che ha appena finito di giocare a calcetto. se proprio volesse fare le cose per bene, dovrebbe dire alla sua fidanzata che non si arriva con quelle calzacce velate alla notte degli oscar… e che si va minimo dal parrucchiere. e che non si mette quel vestito approssimativo.
si dai, nemmeno a voi sta simpatica Vanessa Paradis, è un castoro.

non sono una profonda conoscitrice della filmografia della Tildona Swinton (credo di averla vista solo in Constantine… che si sa, non è il capolavoro assoluto dell’arte drammatica), nè ho visto Michael Clayton (perchè i polpettoni spionistico-giudiziari-cospiratori mi ammorbano nell’anima) ma la ammiro, mi pare un genio, non ne comprendo del tutto il motivo ma è così. è vero, qui pare un gigantesco pipistrello emaciato, ma ha un suo perchè… quella strana palandrana le si addice, si accompagna bene all’originale stramberia della sua persona… e adesso mi toccherà vedere tutti i suoi film. vai Tilda!!

 

questa spigliata donna è Diablo Cody. io non so come mai abbia un nome del genere (forse perchè prima faceva la spogliarellista, la corpivendola o qualcosa di affine) ma la dobbiamo amare e applaudire perchè ha scritto lo screenplay di Juno, il film indie dell’anno. se non l’avete visto, fate in modo di procurarvelo, è geniale, molto piacevole e piuttosto originale. credo che lei rientri nella categoria delle persone che vengono additate come “geni” o “artisti”… ecco perchè può andare in giro con quel copricostume leopardato da isola di Formentera e mettersi gli anelloni etnici. evviva Diablo!

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