Archivio perlavoro
big eppol!
tadaaaa. dopo lunghi silenzi, eccomi rinascere dalle ceneri, tipo Britney Spears… womanizer womanizer you’re a womanizer ooooh. non so bene il perchè di questo hiatus, un po’ la mancanza di tempo, un po’ che sono diventata una di quelle persone che quando può dormire, dorme fino alle 11… un po’ che la mia ufficiale occupazione è portare caos nel mondo, insomma, non sapevo da dove cominciare ad esprimere concetti di senso compiuto.
vabè. ci sono buone notizie. ho trovato uno stage e passerò del tempo in un posto che adoro… e che credo sia dove la mia persona funziona nel modo migliore, è dove l’onnipotente desidera che stia, ne sono quasi certa… attendo a minuti l’angelo con la comunicazione ufficiale.
senza tanti giri di parole, dal 2 febbraio, la Principessa di Plexyglass trasloca a New York e lavorerà per 3 mesi in un’azienda di pubbliche relazioni… ufficio al Columbus Circle. Ora, immaginatemi mentre esulto come Luca Toni con mano all’orecchio… eccomi correre sotto la curva… ecco i tifosi del Bayern Monaco lanciarmi gavettoni pieni di birra in segno di rispetto e gratitudine. Oppure, immaginate che io sia una cantante glam-rock che fa stage diving su una folla oceanica… che lancia saccottini sul palco, una tempesta di saccottini all’albicocca. questa è la mia gioia.
a livello pratico, purtroppo, siamo ancora in alto mare (e l’entusiasmo si affloscia come un sedano bagnato… di quelli un po’ vecchi che ci si dimentica nel fondo del frigo. ma perchè non danno i sedani in mono-porzioni? a che serve comprarne una pianta intera?!). non ho una casa. non oso neanche pensare ai bagagli. vedo solo roba tipo pista di pattinaggio in Central Park, il reparto scarpe di Bloomingdale’s, l’affascinantissimo acciottolato del Meatpacking District… cose così, unicorni che surfano sugli arcobaleni.
CE LA POSSO FARE.
ideas are bulletproof!
il mio cervello si trova momentaneamente impossibilitato ad organizzare informazioni e pensieri in modo lineare… ma per fortuna, l’onnipotente ci ha dato gli elenchi puntati.
- lunedì ricomincia l’università e ho già litigato con tutti gli organi burocratici disponibili. volevo fare il fantastico management consulting e invece mi hanno appioppato il fetido telecommunications. non c’è stato modo di rimediare allo scempio… il karma però mi ha ricompensato con il venerdì sgombro da lezioni. il weekend lungo è al secondo posto nella mia scala di gradimento, al primo svetta l’open bar.
- mi rendo più ridicola che posso. esempio. al lavoro, mi aggiro per il parcheggio con l’Eee pc in mano, cercando di scroccare la connessione della ditta di fronte (che fa tendaggi d’arredamento), che ha il wifi non protetto. passo delle mezz’ore vicino al cancello a chattare, a controllare la posta e trastullarmi… un’oca.
- sono giunta alla conclusione di aver passato un’estate piuttosto deprimente. ma è anche possibile che mi sia venuta la sindrome di Penelope… sarebbe meglio cambiare musica, piantare lì con tele, tessiture, ricami e lavori a maglia e fuggire da itaca a velocità supersonica.
- se vi annoiate perchè le vostre serie preferite non sono ancora ricominciate (ad eccezione di gossip girl… team Chuck+Blair, ce la faranno, me lo sento!), trastullatevi con l’adorabile Pushing Daisies. il protagonista è un pasticcere in grado di resuscitare i morti… può sembrare macabro e inopportuno, lo so, ma le scenografie sono così spensierate e i personaggi così romantici e arguti che la storia dei cadaveri che resuscitano passa via bene.
- ho visto kung fu panda… e mi è piaciuto. non mi ha riempito il cuore come le produzioni disney-pixar, ma mi sono divertita. nel frattempo, caccio via mille bambini e faccio foto con coccolosi Wall-E di cartone:

almost back to school
il lavorare d’estate (pur senza sanguinare) ti fa sicuramente apprezzare l’università… anche se è chiaro, potendo scegliere, è sempre meglio un salutare ozio, in stile antico romano.
comunque, per rendere propizio l’inizio dell’ultimo anno accademico della mia vita (tocchiamoci gli zebedei), mi sono procurata due oggetti indispensabili: l’agenda e il pc portatile, che fa tanto universitario globetrotter.
abitudinaria come una vecchia zia, mi sono adagiata sulla classica moleskine. odio rendermi conto di essere una cliente fidelizzata. è come aver venduto l’anima al diavolo o essere un criceto corridore.

sul computer, sono stata innovativissima, sono fiera da dio… microscopico e trasportabilissimo Eee PC 900 dell’asus. dopo infinite pressioni da parte degli ingegneri della compagnia, ho preso coraggio e mi sono lanciata sul misterioso LINUX…mi sembra quasi sovversivo non usare windows, ma è una bella sensazione, è tutto molto intuitivo e intelligente, ma perchè non mi sono svegliata prima? il Mimmo era molto scettico, ma la tenerezza del pc pare averlo convinto e ora vuole aggeggiarci anche lui.
altro clamoroso vantaggio, è che l’ho pagato 149 euro… è un pomeriggio che grido al miracolo. credo di aver beneficiato dell’unica cosa buona emanata dal governo prodi, il finanziamento da 200 euro per l’acquisto di un pc portatile per i gggggiovani che hanno un contratto a progetto, di collaborazione o altre varie forme di moderna schiavitù, compreso il lavoro nelle piantagioni di cotone.
per chi volesse documentarsi, ecco un link. sono andata al mediaworld già con l’idea di litigare, la cosa sembrava troppo bella per essere vera. invece, surprise, una tizia tenerissima e perfettamente informata mi ha chiesto il contratto, la carta d’identità e il codice fiscale. dopo mezz’ora di burocrazia, ce l’abbiamo fatta, 200 euro di sconto istantaneo e impennata della mia autostima.
pillole
e usiamo questa benedetta capacità di sintesi che dio ci ha donato:
- sono furente. in Italia vedremo Wall-e solo in ottobre. e non importa quanti adorabili video sono disponibili su internet… voglio andare al cinema e dare dei soldi alla pixar. nel prossimo futuro, mi dedicherò meticolosamente alla recensione del merchandising… perchè se non posso avere un wall-e personale, devo essere risarcita con qualche altro gadget.
- sono sopravvissuta con successo alle prime due giornate di lavoro. sono un’insegnante modello… arrivo con le fotocopiette, con gli esercizi da fare, distribuisco schemini e tabelle grammaticali, scrivo roba alla lavagna (cancellando con un imbarazzante rotolo di carta igienica)… tutto bene. ho dei BEGINNERS un po’ gnucchi ma me la ghigno molto… sul completare le frasi con HIS e HER c’era gente sudatissima e presa dal panico… la mia tenera supervisor ha finito la giornata in lacrime per le risate e seminascosta sotto al tavolo (perchè bisogna darsi un contegno!).
- sono andata in piscina ben due volte e ora, invece che un petto di pollo surgelato, somiglio a un petto di pollo che ha soggiornato per quattro secondi nella padella. in più, ho tutti i costumi da bagno spaiati. ho provato a tuffarmi e ho perso le mutande, spero che il bianco abbacinante del mio sedere non abbia accecato chi stazionava sul bordo.
- la Valeria si è convinta che mi sposerò a breve e che mi ripudieranno se non avrò un corredo rispettabile. sebbene io non sappia con precisione in cosa consiste un corredo (c’è un numero standard di lenzuola e asciugamani? gli accappatoi sono previsti o sono troppo moderni? e le tende?!) provo grande ammirazione per i suoi sforzi. dopo aver sferruzzato per mesi, finalmente i benedetti bordi di pizzo dell’immensa tovaglia e del centrotavola sono finiti… e nonostante il mio cinismo, qui le devo un vagone di complimenti:
e ora tutti a sposarci, ricoperti di pizzo made in Valeria!
- passeggiando come una vecchia signora sul lungo-Trebbia (ameno fiume del Piacenza-shire), mi sono imbattuta in un oggetto che non potrà mancare in una mia ipotetica/futura dimora:
- in più, ho scoperto Marquez… a parte il gusto discutibile per le ragazzine di nove-12 anni, penso che sia uno splendido scrittore. vedremo come va a finire.
la prof.
talvolta capita di essere investiti da proverbiali colpi di culo… cose che ti succedono per una fortuita quanto improbabile serie di coincidenze e persone che conoscono persone. credo che tutto ciò serva, alla fin fine, a dare equilibrio al cosmo, a far girare il cerchio della vita e spararci a cannone verso il nirvana, BUM. ho trovato lavoro per l’estate e per un pezzetto d’autunno.

da brava studentessa (con vena artistica), sono sempre cenciosa come un mendicante zoppo… solo che non puzzo così tanto. per rimediare a tale stato di indigenza (e smetterla di chiedere soldi al Mimmo come una blatta), volevo trovare un’occupazione… tanto per passare il tempo tra un esame e l’altro. avevo pensato di arruolarmi tra i lavoratori del pomodoro, ortaggio che monopolizza la vita del Piacenza-shire nel periodo estivo, o di andare supplicare la Feltrinelli di farmi mettere a posto gli scaffali… cose simili, tutte faticose da dio. alla Feltrinelli sarei probabilmente stata licenziata per furto massiccio di libri… quindi meglio non metterci piede.
COMUNQUE. la tenera Franci, iperattiva morosa di uno dei miei amici d’infanzia, con tempismo perfetto, mi ha mafiosamente raccomandato al suo capo, organizzatore di corsi aziendali in millemila discipline. ed è così che lunedì mattina, puntuale come un orologio svizzero e colma di caffè, mi recherò in una ridente azienda a insegnare inglese… a dipendenti che probabilmente avranno minimo 40 anni e mi compreranno il gelato come ai bambini. due giorni la settimana e stipendio di giada. sono trallallero trallallà.
ora. che io sappia concretamente come si fa, è un altro paio di maniche. ma ho fiducia. più che altro, spero di non avere gente perfida come sono sempre stata io di fronte a insegnanti di lingua principianti. alle superiori abbiamo seviziato il professore di francese (un uomo pelosissimo):
- scusi Diego… come si dice NACCHERE in francese? e clavicembalo? oboe? …ma, pentola a pressione? …ah, anche spinterogeno!
alla quarta lezione, le mamme sono state convocate per ammansirci.
vabè, wish me luck. io e il mio grezzissimo accento americano accettiamo anche offerte votive alla santa protettrice delle istitutrici, ceri in chiesa e riti propiziatori pagani.
ah, tutto ciò sarà funzionale al finanziamento di un mega progetto per il prossimo anno. è troppo bello per essere vero. visto che non ho ancora ben realizzato, non ne voglio ancora parlare. si sa mai, la sfiga…
rimbalzata!
la RAI mi ha rimbalzata, addio sogni di gloria, addio colazione da starbucks con il mio EEE pc (che non ho), addio meganegozio di giocattoli in Times Square. non so come siano andati avanti coi colloqui… la mail con l’infausta notizia è arrivata dall’ufficio internship dell’università, pare che abbiano chiuso le selezioni (avranno trovato il megagenio erede di larry king… e tutti noialtri, con esperienza alla tv locale di una ridente città tipo Piacenza, scagliati lontanissimo nella notte).
ora, mi restano ancora due possibilità a NY… e lunedì mi schiero al Bocconi&Jobs a distribuire curriculum. potrei fare la pescivendola, urlando UEEEEEEEE CERCO STAGE ESTIVO UE UEEEEE, PASTA CON LE SARDE!
mal che vada, vacanza on the road con gli amici!
l’arrampicatrice sociale
ieri mattina alle 6.35, casa mia è piombata nel caos… per qual motivo? l’arrivo di una mail della RAI di New York, che informava la sottoscritta di aver superato la prima selezione per lo stage estivo e che verrò contattata telefonicamente per il colloquio (in inglese).
il Mimmo è troppo fiero, la Valeria si è messa già a dire cose tipo “non abbandonare la tua vecchia madre qui tutta sola e infreddolita”… sono entrambi convinti che partirò e sarò la più brava, la più bella, la più intelligente e la più simpatica. ma anche no, se mi chiamano al telefono è finita! la leggenda narra che io non sia in grado di esprimermi telefonicamente, è un serio problema, sono la più imbranata (a livello luca giurato). se aggiungiamo che mi chiameranno a sorpresa, abbiamo già pronta una scena madre della comicità mondiale… mi sono già immaginata alcune infauste circostanze in cui potrei essere contattata, la più terribile mi vede impegnata a fare la cacca, leggendo le etichette dei flaconi di bagnoschiuma. per limitare i danni, ho alzato al massimo il volume del cellulare e me lo sono appeso al collo grazie a una tenera bustina rosa a forma di coniglietto.
in più, ci sono problemi logistici. loro prevedono il periodo 16 giugno-5 settembre, tranciandomi via tutta la sessione di esami. spero che siano sensibili al problema… liofilizzando gli esami, sarei in grado di partire ai primi di luglio… morirò, ma per la BIG EPPOL mi pare il minimo… tanto più che ho un taglio di capelli molto Racheal (almeno per la parte superiore della testa).
accendetemi un cero in chiesa.








