Archivio perMADRE

la Valeria e il telemarketing

CALL GIRL: pronto signora buongiorno, siamo di Fastweb, vorremmo farle alcune domande sul suo collegamento telefonico… dica dica lei è un’utente telecom?
LA VALERIA: guardi mio marito non c’è… è lui che si occupa di queste cose di solito…
CALL GIRL: no ma signora niente di impegnativo, è solo un breve questionario per capire i suoi bisogni, a livello pratico e di offerta economica… nulla di che.
LA VALERIA: senta ma non ho tempo ora…
CALL GIRL: la capisco signora, certo, ma è questione di una decina di minuti… e poi potremo parlare dell’offerta Fastweb che meglio risponde alle esigenze della sua famiglia.
LA VALERIA: senta signorina, ora devo uscire, DEVO FARE LA DIALISI. grazie e arrivederci.

STANDING OVATION!!!!
LA VALERIA FOR PRESIDENT, eletta per acclamazione!

pillole

e usiamo questa benedetta capacità di sintesi che dio ci ha donato:

- sono furente. in Italia vedremo Wall-e solo in ottobre. e non importa quanti adorabili video sono disponibili su internet… voglio andare al cinema e dare dei soldi alla pixar. nel prossimo futuro, mi dedicherò meticolosamente alla recensione del merchandising… perchè se non posso avere un wall-e personale, devo essere risarcita con qualche altro gadget.

- sono sopravvissuta con successo alle prime due giornate di lavoro. sono un’insegnante modello… arrivo con le fotocopiette, con gli esercizi da fare, distribuisco schemini e tabelle grammaticali, scrivo roba alla lavagna (cancellando con un imbarazzante rotolo di carta igienica)… tutto bene. ho dei BEGINNERS un po’ gnucchi ma me la ghigno molto… sul completare le frasi con HIS e HER c’era gente sudatissima e presa dal panico… la mia tenera supervisor ha finito la giornata in lacrime per le risate e seminascosta sotto al tavolo (perchè bisogna darsi un contegno!).

- sono andata in piscina ben due volte e ora, invece che un petto di pollo surgelato, somiglio a un petto di pollo che ha soggiornato per quattro secondi nella padella. in più, ho tutti i costumi da bagno spaiati. ho provato a tuffarmi e ho perso le mutande, spero che il bianco abbacinante del mio sedere non abbia accecato chi stazionava sul bordo.

- la Valeria si è convinta che mi sposerò a breve e che mi ripudieranno se non avrò un corredo rispettabile. sebbene io non sappia con precisione in cosa consiste un corredo (c’è un numero standard di lenzuola e asciugamani? gli accappatoi sono previsti o sono troppo moderni? e le tende?!) provo grande ammirazione per i suoi sforzi. dopo aver sferruzzato per mesi, finalmente i benedetti bordi di pizzo dell’immensa tovaglia e del centrotavola sono finiti… e nonostante il mio cinismo, qui le devo un vagone di complimenti:

 

e ora tutti a sposarci, ricoperti di pizzo made in Valeria!

- passeggiando come una vecchia signora sul lungo-Trebbia (ameno fiume del Piacenza-shire), mi sono imbattuta in un oggetto che non potrà mancare in una mia ipotetica/futura dimora:

- in più, ho scoperto Marquez… a parte il gusto discutibile per le ragazzine di nove-12 anni, penso che sia uno splendido scrittore. vedremo come va a finire.

 

robot party

il Mimmo è un ultras della NASA. in viaggio di nozze, ha portato la Valeria a Cape Canaveral a visitare il museo dello spazio, a vedere il Saturno V e i pezzi di luna. non contento, il giorno dopo si è rifatto il giro della base, lasciando la Valeria all’Holiday Inn. quando è tornato (con gadget di ogni tipo, incluso ZIPPO commemorativo, coltellino svizzero fatto a shuttle, bandana e bandierone) ha trovato la Valeria che delirava sotto a una pila di asciugamani bagnati. l’incauta e pallidissima genitrice aveva trascorso il pomeriggio a bordo piscina, accorgendosi quando ormai era troppo tardi di essere a una latitudine ben diversa da quella della riviera ligure di ponente.

viaggio di nozze in Florida… x milioni con mastercard… la Valeria grigliata come una costoletta… non ha prezzo.

ma in realtà volevo parlare d’altro. il Mimmo è molto fiero del successo dell’ultima missione della NASA, il Phoenix Mars Lander. non solo il marchingegno è atterrato senza devastarsi sulla superficie del pianeta, ma si è anche tutto fotografato per dimostrare che sta bene e si è messo a raccogliere campioncini di polvere e detriti con la sua adorabile palettina.

ora, Phoenix non me ne voglia, ma le superstar sono ben altre… Spirit e Opportunity! costruiti per funzionare un paio di settimane, girovagano su Marte ormai da anni, superando dune, sassoni e tempeste di sabbia. sono ancora più fighi perchè sono atterrati RIMBALZANDO in un involucro di aribag (tipo zorbing) e non con comodo paracadute e razzetti come l’aristocratico Phoenix. se fossi una bambina, vorrei fare l’astronauta solo per andare su Marte a stringere la mano a quei due robot… che fra i tanti pregi, hanno anche quello di essere praticamente dei Wall-E.

 

 

momenti di lancinante comicità

anche nelle occasioni luttuose, io e la Valeria sappiamo renderci ridicole. vestite da funerale, il Mimmo ci accompagna in macchina dietro alla chiesa. nello scendere dal veicolo, la Valeria scaraventa gli occhiali e numerosi altri effetti personali sul selciato. colta da improvvisa commozione, faccio per aiutarla… peccato che mi si incastra un tacco in una grata e rimango lì, ad agitarmi senza via di scampo, come un cucciolo di lince decapitato da una tagliola. la Valeria mi libera… ma solo dopo sette minuti di interrogativi rivolti all’onnipotente (del tipo: dio, ma perchè a me, perchè mi hai dato una figlia simile, ma che ho fatto, liberami da questo fardello, salvami!) e di epiteti nei miei confronti.

i funerali suscitano in me emozioni contrastanti. a quello di mia nonna, ho riso abbastanza. a questo, sul finale di predica avrei sclerato volentieri addosso al prete. il peggio però, è il dopo-funerale… ieri sera, ci troviamo tutti insieme per un placido risiko e tutto quel che riusciamo a fare è esibirci in una sequela di gaffes tremende… del tipo, sto morendo dal ridere, ti attacco la jacuzia con tre dadi e farai meglio a schiattare, la voglio anch’io una botola per i cadaveri come quella di Sweeney Todd…. e ALE’, via che andiamo! ora, il mio umorismo è sempre stato abbastanza macabro, c’è da preoccuparsi quando anche tutti i tuoi amici iniziano ad appassionarsi al medesimo filone. per cortesia, diamoci un contegno, comincio a sentirmi come il grande Lebowski.

per riprendermi da tutte queste strane cose (perchè c’è stato anche di peggio), la provvidenza mi assiste, organizzando un weekendone denso di avvenimenti. domani si va al mare a celebrare un compleanno, giornata al sole, focaccia, piedi nella sabbia e cena a base di pesce. lunedì, gita con la scuola (rigorosamente tenendoci per mano e in fila per due): il laboratorio di turismo organizza visita a terme e grand hotel di Sirmione, con pomeriggio in una cantina della Franciacorta… dove, sono certa, daremo il nostro peggio. 

la Valeria e la pubblicità

io e la Valeria amiamo il tè pomeridiano, con contorno di documentari su La7. ieri abbiamo imparato tutto sull’impero di Montezuma, sui sacrifici umani e sulle piramidone a gradini. avendo elevato il nostro livello culturale, abbiamo deciso di distruggere il miracolo della conoscenza non appena è iniziata la pubblicità. la Valeria, oltre a nutrire un odio viscerale e inspiegabile per Luca Cordero di Montezemolo, se la prende periodicamente con alcuni spot… e non c’è niente da fare.

SPOT UNO > quello della roba per pulire per terra… con la figlia che ha le calze sporche e la buona massaia che l’ha generata non se lo spiega.

MASSAIA: oddio, ma a me il pavimento sembrava pulito!
VALERIA: SBRODELLONA! pulisci no?!
FIGLIA: madre…
VALERIA: …ma poi, chi è quello lì che le va in casa a dire che c’è sporco per terra? ma cosa vuole? chi lo manda? ma cosa gli interessa a lui del pavimento di quella lì??

SPOT DUE > le macchinine messe nel cubo di Rubik.

FIGLIA: haha guarda… sai che Will Smith li sa fare in 20 secondi quei cubi lì?
MADRE: ma si pronuncia cubo di Kubrick o di Kubrish?
FIGLIA: …Rubik.
MADRE: eh vabè, sai sempre tutto te.

SPOT TRE > la studentessa che ingurgita Activia.

STUDENTESSA: un voto? TRENTA!
MADRE: … trenta chili di cacca probabilmente!
FIGLIA: MAMMA!
MADRE: no ma ascolta… poveretta, spero che l’abbiano pagata bene. hai idea i suoi amici? ciao, l’hai fatta oggi? mmm, ti vedo gonfia. ciao cagona! scusa, mi sento un po’ tappato, non è che hai dei consigli?
(ha proseguito su questo tenore per un quarto d’ora… non posso ricordare tutto quello che è riuscita a dire).

NO VALERIA, NO PARTY!

la Valeria e le belle donne

la Valeria si scaglia sovente contro le gnocche. credo sia perchè, ai suoi tempi, anche la Valeria era un gran bel pezzo di figliola… ora che è un po’ più vecchia e sgretolata, ce l’ha troppo con le belle celebrities. non solo odia Nicole Kidman, ma denigra anche Charlize Theron (che ha bollato come “culona”) e deride la Manuelona Arcuri… che sarà un pessima attrice, ma non si può certo dire sia cessa.
comunque, la sua ultima nemesi è Carla Bruni.

 

ora, non è sicuramente un personaggio che amo (la trovo astuta, banalotta e del tutto soporifera come cantante), ma ieri, vestita da Maria Goretti e in compagnia dei reali d’Inghilterra, faceva la sua porca figura.

FIGLIA: dai mamma, guarda come sta bene…
MADRE: chi? quella scopa capovolta? ma hai visto che denti ha? terribile.
IL MIMMO: non glieli guarda nessuno i denti, te l’assicuro!
MADRE: figlia, dai una platta a quel vecchio maiale di tuo padre.
FIGLIA: madre, ha ragione… sembra una monaca ma è davvero elegante, le sta bene anche quell’idiozia di cappellino.
MADRE: Jackie Kennedy un corno! non la sopporto… CAMILLA è sicuramente più bella di lei.

al “sicuramente è meglio Camilla” abbiamo iniziato a tirarle degli oggetti pesanti e ricchi di spigoli e spuntoni. una tale affermazione può competere solo con questa sua precedente bestialità: “Francesca guarda, c’è Ronaldinho! è proprio BELLO!”. 

la Valeria e gli utensili

MADRE: buon compleanno FrancEEEsca, ti ho fatto lo zabaione con dentro i biscotti.
FIGLIA: eeeeeee!
PADRE: cos’è quella roba nera che spunta?
FIGLIA: ah già, cos’è!
PADRE: sarà cioccolato, a gocce.
FIGLIA: io dico marmellata di prugne.
MADRE: su su non rompete le balle. prendetemi le coppette, i cucchiaini e la pala.

in realtà non voleva darci da mangiare ma seppellirci.

la Valeria e il suo cranio

MADRE (dopo essersi presa cura della sua non-pettinatura): SEMBRO NEDVED!

la Valeria e il pollame

FIGLIA: Madre? che animale è?
MADRE: su su mangialo che è buono.
FIGLIA: no lo mangio ma voglio sapere che animale morto è.
MADRE: ma è cicci di tacchino, cosa vuoi che sia??? ci ho messo anche tutte le erbette buone. vuoi un po’ di sugo?
….
FIGLIA: no ascolta, ok la coscia, ma quella roba lì semitrasparente e molliccia che c’è attaccata te la mangi te.
MADRE: OOOOOH che sarà mai, non vedi che è una cartilagine?
FIGLIA: mmm, prelibata!
MADRE: e guarda, lì c’è il vaso sanguigno, quel tubicino lì.
FIGLIA: oh che schifo il tubicino! e questa specie di tumore?!?
MADRE: scema! non scartarlo, quello è il CONDILO!

mai rifiutarsi di mangiare sconosciute parti anatomiche del tacchino, la Valeria gli farà un’autopsia per convincerti che è buono. chiaramente, la tua reazione sarà prendere il volatile e roversciarlo nel piatto del Mimmo.

la Valeria e gli animali della fattoria

MADRE: sono proprio stanca.
FIGLIA: oh, cos’hai fatto? hai fatto a pezzi Megatron a mani nude?
MADRE: ma va là, sono andata nel bosco, l’omino che ce l’ha messo a posto è proprio un nano, si mette gli scarponi con la zeppa. comunque lo dobbiamo recintare quel bosco, se no ci ricresce dentro di tutto.
FIGLIA: ah perchè se recinti non cresce?
MADRE: no perchè se recinti poi dentro ci  mettiamo le capre. l’omino ha detto che se prendiamo un paio di capre ce lo tengono pulito loro, sono molto efficienti.

ora. l’unico animale domestico che io abbia mai avuto era un criceto… e non volevano farmelo prendere… e adesso ci piacciono le capre.

V for Valeria

e qui si è anche messa in posa. voto 10.

la Valeria e le religioni

FIGLIA: Madre ma… ti sei convertita a Scientology?
MADRE: ma chi. perchè?
FIGLIA: eh ti è arrivato il giornale di Scientology, c’è un vulcano che erutta in copertina.
MADRE: non è mica per me, fanno come i testimoni di Geova!
FIGLIA: bè dai, intanto che ci siamo voglio vedere cosa dicono.
MADRE: SEI MATTA??? NON APRIRLO! BUTTALO NELLA PATTUMIERA… SUBITO!

la Valeria e il regno del possibile

MADRE: Francesca ma guarda che bello che è Cristiano Ronaldo, ha la tua età?
FIGLIA: boh, un anno più un anno meno… è bello ma fa le orge con le puttane…
MADRE: chi, quello li?!
FIGLIA: eh si, fa i festini… prende su un paio di suoi compagni di squadra, qualche baldracca e vanno in albergo, in un bell’attico e olè.
MADRE: oh ma che sporcaccione, non uscirci, mi raccomando!

saltellatrici

la famiglia è andata in gita al lago, dove è ubicata la temibile zia Pinuccia. all’Autogrill, la Valeria ha incontrato per la prima volta i cessetti con l’acqua che si tira da sola. dopo dieci minuti ad attenderla davanti alla porta, l’ho sentita ordinare al water diverse cose, tra cui “su là, muoviti, starò mica qui una settimana” e “acqua, tirati”. quando ormai ero piegata in due, si è messa ad applaudire al cesso… e ciò pare abbia determinato il funzionamento dell’infernale congegno. è uscita trionfante, in tempo per sfidare la fotocellula del lavandino e quella del soffione per asciugare le mani. al che, il Mimmo ha finto di non conoscerci mentre ci siamo messe a correre nel parcheggio. credo che la mia famiglia abbia solo una vaga idea dei concetti di amor proprio e decoro.

durante la passeggiata pomeridiana, ci siamo esibite in esercizi ginnici di diverso tipo. il video ci ritrae mentre saltelliamo (la Valeria è quella vecchia col cappotto azzurro. io e il mio pellicciotto la sorreggiamo dal lato destro). le due perplesse persone in mezzo sono gli zii. notiamo sul finale io che tento di schiantare la Valeria contro un muro.

edit - ora il video dovrebbe vedersi (si sa, mettere “privato” su un filmato di youtube sicuramente non ne agevola la diffusione. ormai sono la fiera della cretinaggine).

il sano cibo italiano

dal natale in poi, il mio intero paradigma dell’alimentazione va in vacca.

non solo si cominciano ad aprire panettoni, ma la Valeria fa della creazione di cibo la sua missione. se ci mettiamo anche una sedentarietà scandalosa (perchè insomma devo studiare. la verità è che mi vergogno ad andare in palestra e non so manovrare gli attrezzi… me la cavo solo a correre su quella cosa per criceti bipedi), eccomi trasformata in una megattera. non ho mai capito perchè le balene si arenano sulla spiaggia… per esperienza personale, potrei ipotizzare che la voglia di vivere viene fagocitata dalle cellule adipose o e rimpiazzata da un fatalismo misto a bisogno che la provvidenza divina intervenga… tipo, dio, liberami da questo mollicciume! è dopo questa serie di tormenti e sofferenze che una persona apparentemente in possesso delle sue facoltà, arriva a compiere un’azione contraria al più comune buonsenso e in pizzeria ordina questo abominio:

mentre stavo ancora cercando di digerire, una delle mie certezze alimentari (l’insalata già lavata in busta) si è sgretolata. mi hanno informato che test scientifici sconsigliano di avvicinarsi alle invitanti accozzaglie di vegetali… perchè pare siano piene di batteri di ogni forma e colore, compresi quelli che la scienza non conosce ancora. in pratica, lo spezzettare la foglia di insalata libera cellulosa. se si imbusta nella plastica una cosa simile, l’umidità e altri misteriosi agenti danno vita a colonie di batteri e marciume vario, chiaramente tutto potenzialmente letale. io mangio in media una busta e mezza di quell’insalata tutti i giorni, come minimo non ho più l’intestino… o al suo posto c’è qualcosa che l’uomo non sa gestire. la Valeria ha immediatamente dichiarato che lei sapeva già tutto e che ha sempre deplorato l’abbandono della civile e antica usanza del lavare l’insalata e asciugarla con quel marchingegno che sembra un acceleratore di particelle, però col cestello.

Older entries »