Archivio perminipony

vooooola!

in una delle puntate precedenti, ci eravamo soffermati sul gioco che fa più sclerare al mondo… quello col gancio e tutti i premi da afferrare e far cascare sani e salvi in un apposito condotto. bene. tutto il trambusto era nato dalla presenza, nel congegno infernale, di INESTIMABILI e tenererrimi pupazzi di minipony, con occhioni pieni di speranza e amore.

avevo tentato invano di liberarli dalla loro prigione. ma dopo aver speso 2 euro e 50 ed essermi quasi abbandonata al turpiloquio più becero, avevo buttato dentro. la mia dedizione, però, non è stata dimenticata…

l’altra sera, investendo solo 50 centesimi (al primo colpo, uuuuu), sono riuscita a salvare l’ULTIMO minipony rimasto a morire nella teca e a donargli una casa confortevole (dove può anche contare sulla compagnia dei suoi simili), affetto e poffosità.

davvero… una storia edificante.

la volpe e l’uva

bene, portatemi in un locale ludico con bowling, laser game (a cui i miei amici si rifiutano di partecipare perchè siamo adulti e sudiamo), biliardo e videogiochi e io zampetterò allegra sorseggiando estatè con addosso una pelliccia di ocelot. in più, finirò il famigerato gioco con le pistoline, giusto in tempo per sputtanarmi le caviglie sulla pedana danzante… che non ho capito come funziona. comunque, l’evento topico è il marchingegno col gancio che tira su i premi. è un aggeggio infernale, sadico e maligno… soprattutto quando riempi la teca di PUPAZZI DEI MINIPONY!!!

MILIONI di pupazzi dei minipony! teneri e indifesi, costretti a una convivenza forzata con delle rivoltanti api maia e con i menosi winnie pooh. tutti lì ammucchiati, che ti guardano con quegli occhioni pieni d’amore e di speranza… tipo “tirami fuori di qui, tu hai il potere di salvarmi e sarò per sempre il tuo fedele cavallino rosa”… e io “siiiiii amico mio!!”.

è stato terribile. dopo 4 tentativi (per il costo complessivo di 2 euro), tutto quel che ho ottenuto è stato di farne precipitare uno a circa quattro centimetri dalla via di fuga. credo che il gancio sia sensibile all’intensità della tua convinzione di riuscire a vincere il prezioso premio… proprio quando credi di avercela fatta, il pony cade… e tu rimani davanti al vetro a strepitare e schiumare di rabbia come una iena ferita. è stato traumatico, un sogno che si infrange.


il prescelto è quello capovolto. l’ho estratto dal mucchio con abnegazione… ma si è ribaltato di culo ben prima di approdare tra le mie braccia. non mi sono ancora ripresa dallo shock e dubito che mi sentirò meglio nel breve termine.

senza vergogna e/o pudore

ho consegnato la prima (credo) tesina della storia della mia università con su dei placidi minipony che pascolano e si guardano attorno con grandi occhioni pieni d’amore e tenerezza. ho avuto ragione a metterceli perchè l’argomento è il collezionismo di giocattoli, con very much attenzione alla gente tipo me che a vent’anni compra ancora la roba con cui giocava da piccola e fa le ole al cinema durante il film dei Transformers… e ne vado fiera!