Giugno 29, 2008 a 9:52 am · Archiviato in 1 and contrassegnato da tag: cinema, lavoro, MADRE, oggetti, Pixar
e usiamo questa benedetta capacità di sintesi che dio ci ha donato:

- sono furente. in Italia vedremo Wall-e solo in ottobre. e non importa quanti adorabili video sono disponibili su internet… voglio andare al cinema e dare dei soldi alla pixar. nel prossimo futuro, mi dedicherò meticolosamente alla recensione del merchandising… perchè se non posso avere un wall-e personale, devo essere risarcita con qualche altro gadget.
- sono sopravvissuta con successo alle prime due giornate di lavoro. sono un’insegnante modello… arrivo con le fotocopiette, con gli esercizi da fare, distribuisco schemini e tabelle grammaticali, scrivo roba alla lavagna (cancellando con un imbarazzante rotolo di carta igienica)… tutto bene. ho dei BEGINNERS un po’ gnucchi ma me la ghigno molto… sul completare le frasi con HIS e HER c’era gente sudatissima e presa dal panico… la mia tenera supervisor ha finito la giornata in lacrime per le risate e seminascosta sotto al tavolo (perchè bisogna darsi un contegno!).
- sono andata in piscina ben due volte e ora, invece che un petto di pollo surgelato, somiglio a un petto di pollo che ha soggiornato per quattro secondi nella padella. in più, ho tutti i costumi da bagno spaiati. ho provato a tuffarmi e ho perso le mutande, spero che il bianco abbacinante del mio sedere non abbia accecato chi stazionava sul bordo.
- la Valeria si è convinta che mi sposerò a breve e che mi ripudieranno se non avrò un corredo rispettabile. sebbene io non sappia con precisione in cosa consiste un corredo (c’è un numero standard di lenzuola e asciugamani? gli accappatoi sono previsti o sono troppo moderni? e le tende?!) provo grande ammirazione per i suoi sforzi. dopo aver sferruzzato per mesi, finalmente i benedetti bordi di pizzo dell’immensa tovaglia e del centrotavola sono finiti… e nonostante il mio cinismo, qui le devo un vagone di complimenti:
e ora tutti a sposarci, ricoperti di pizzo made in Valeria!
- passeggiando come una vecchia signora sul lungo-Trebbia (ameno fiume del Piacenza-shire), mi sono imbattuta in un oggetto che non potrà mancare in una mia ipotetica/futura dimora:

- in più, ho scoperto Marquez… a parte il gusto discutibile per le ragazzine di nove-12 anni, penso che sia uno splendido scrittore. vedremo come va a finire.
Giugno 16, 2008 a 12:22 pm · Archiviato in fissazioni e invasamenti and contrassegnato da tag: cibo, il da bere, oggetti

per carità, è una adorabile invenzione. è carino da matti. col suo tappino, i colori tradizionali, la bottigliettina trasparente, è di una tenerezza indicibile.
…l’unico grave problema è che CONTIENE TROPPO POCO MARTINI!
se fossi in George, non andrei tanto in giro a bussare alle porte con in mano un ciafferino del genere… MORE MARTINI, PLEASE!
Giugno 9, 2008 a 3:30 pm · Archiviato in fissazioni e invasamenti and contrassegnato da tag: minipony, oggetti
in una delle puntate precedenti, ci eravamo soffermati sul gioco che fa più sclerare al mondo… quello col gancio e tutti i premi da afferrare e far cascare sani e salvi in un apposito condotto. bene. tutto il trambusto era nato dalla presenza, nel congegno infernale, di INESTIMABILI e tenererrimi pupazzi di minipony, con occhioni pieni di speranza e amore.
avevo tentato invano di liberarli dalla loro prigione. ma dopo aver speso 2 euro e 50 ed essermi quasi abbandonata al turpiloquio più becero, avevo buttato dentro. la mia dedizione, però, non è stata dimenticata…
l’altra sera, investendo solo 50 centesimi (al primo colpo, uuuuu), sono riuscita a salvare l’ULTIMO minipony rimasto a morire nella teca e a donargli una casa confortevole (dove può anche contare sulla compagnia dei suoi simili), affetto e poffosità.
davvero… una storia edificante.

Marzo 27, 2008 a 1:34 pm · Archiviato in deliri e universi alternativi and contrassegnato da tag: ah quanti ricordi, oggetti
visto che Alberto Stasi si è dovuto laureare, io e gli altri bocconiani abbiamo vinto un prolungamento delle vacanze pasquali… mentre me ne sto a casa in ciabatte, con pettinature irripetibili e abbronzatura da montagna che va pian piano scemando, cerco inutilmente di persuadermi a studiare. sarà la primavera (che risveglia mandrie di ormoni), sarà che mi devono venire le mie cose (che fanno circolare altri millemila ormoni… con il meno nobile compito di renderti gonfia e fastidiosa come uno zeppelin che precipita fiammeggiando nella notte), ma non solo non studio, ma mi aggiro disprezzando tutto e tutti.
ho iniziato ben due libri questa settimana (memorie di una ragazza perbene della Beauvoir e non buttiamoci giù di Hornby), ho avuto la forza di tollerarli fino a pagina 10, poi sono finiti nella lista scambi. non sono arrivata in fondo nemmeno a marie claire di aprile… mi sono messa a sfogliarlo sul divano ma ad un certo punto ho dovuto smettere perchè mi facevano male le braccia (mi chiedo come faccia il postino a recapitarmelo a domicilio senza stramazzare al suolo sbavando). mi cospargo di crema nivea e continuo a stampare slide e a catalogarle con religiosa precisione… inconsciamente forse sono convinta che metterle a posto equivalga a studiarle.
è in questa condizione di ignoranza, scazzo e inutilità che mi è tornato alla mente l’oggetto salvifico per eccellenza:

IL PISOLONE!
non ce l’ho mai avuto, ma il solo vedere la pubblicità mi riempiva di entusiasmo. se ben ci pensiamo, è l’invenzione dell’anno. e non ha niente a che vedere coi sacchi a pelo, che ritengo tetri e inquietanti da quando, una volta, mi sono svegliata nel cuore della notte con la cerniera sulla pancia… ero anche nel letto a castello a basso, ci è voluto un nanosecondo a convicermi che ero morta e mi avevano messo in una cella frigo dell’obitorio. comunque, il pisolone ha una forma amichevole, è fatto apposta per stimolare la coccolosità, è caldo e ti abbraccia. potrei sposarmi con un pisolone.
direi che potremmo formare una potente lobby per richiedere la produzione di pisoloni per adulti… a me piacerebbe a forma di pipistrello gigante… ma in effetti anche il coniglione ha un suo perchè. dico no a qualsiasi surrogato di winnie pooh, minnie e paperi vari. vogliamo dei pisoloni seri, quindi no gormiti o bambole zoccole.
Marzo 21, 2008 a 6:37 pm · Archiviato in fissazioni e invasamenti, minipony and contrassegnato da tag: minipony, oggetti
bene, portatemi in un locale ludico con bowling, laser game (a cui i miei amici si rifiutano di partecipare perchè siamo adulti e sudiamo), biliardo e videogiochi e io zampetterò allegra sorseggiando estatè con addosso una pelliccia di ocelot. in più, finirò il famigerato gioco con le pistoline, giusto in tempo per sputtanarmi le caviglie sulla pedana danzante… che non ho capito come funziona. comunque, l’evento topico è il marchingegno col gancio che tira su i premi. è un aggeggio infernale, sadico e maligno… soprattutto quando riempi la teca di PUPAZZI DEI MINIPONY!!!

MILIONI di pupazzi dei minipony! teneri e indifesi, costretti a una convivenza forzata con delle rivoltanti api maia e con i menosi winnie pooh. tutti lì ammucchiati, che ti guardano con quegli occhioni pieni d’amore e di speranza… tipo “tirami fuori di qui, tu hai il potere di salvarmi e sarò per sempre il tuo fedele cavallino rosa”… e io “siiiiii amico mio!!”.

è stato terribile. dopo 4 tentativi (per il costo complessivo di 2 euro), tutto quel che ho ottenuto è stato di farne precipitare uno a circa quattro centimetri dalla via di fuga. credo che il gancio sia sensibile all’intensità della tua convinzione di riuscire a vincere il prezioso premio… proprio quando credi di avercela fatta, il pony cade… e tu rimani davanti al vetro a strepitare e schiumare di rabbia come una iena ferita. è stato traumatico, un sogno che si infrange.

il prescelto è quello capovolto. l’ho estratto dal mucchio con abnegazione… ma si è ribaltato di culo ben prima di approdare tra le mie braccia. non mi sono ancora ripresa dallo shock e dubito che mi sentirò meglio nel breve termine.
Marzo 17, 2008 a 10:16 pm · Archiviato in produzioni artistiche and contrassegnato da tag: oggetti, pacche sulle spalle, zen
ho un rapporto così bello e amichevole con la mia infanzia che mi rifiuto di abbandonarla.
non ci penso nemmeno. perchè rinunciare ad attaccare alla chiave della macchina un maestoso portachiavi a forma di dinosauro (in vera ciniglia, NB!)?

(ogni volta che usa la mia macchina, il Mimmo è costretto a rimuoverlo e nasconderlo… pare che i dinosauri pupazzosi lo riempiano di vergogna e pudore, non ne comprendo proprio il motivo).
oppure, perchè smettere con i giochi da tavolo? risiko è in grado di ridicolizzare la mia spumeggiante intelligenza… ma non abbatte la mia tenacia! (vabè, tranne ieri che ho finito con UN SOLO carrarmatino, quello rosso, in mezzo ad agguerriti nemici… re Leonida sarebbe estremamente contrariato dalla mia incapacità di sconfiggere le armate blu).

è in questo stato di confusione (causa invecchiamento a cui però non corrisponde un ingigantimento della mia saggezza) che la Sarina mi ha fabbricato e donato una bustina di feltro porta-gingilli, denominata PUFFURUBUBU. sono sopraffatta dalla gioia, la glicemia si impenna e ringrazio molto l’abile artigiana (che già mi aveva omaggiato di un cuscino a forma di Rufus… lì ho pianto). i doni handmade sono sempre i migliori.
