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sono fierissima!
l’ultima settimana è stata per me fonte di enormi soddisfazioni. non solo ho preso 29 in marketing, esame rognoso, insopportabile e pedante, ma ho anche rimesso piede al disney store e festeggiato halloween come si deve, sono proprio contenta.
mercoledì nel post-esame, sfidando i disordini di piazza san babila e rassegnandomi a rimanere imbottigliata nel marasma ferroviario causato da gente che invade i binari (ma andate un po’ ad occupare casa vostra, teste di legno), ho sgomitato fino al disney store, con l’idea di comprarmi qualcosa di wall-e… una cosa piccola, sobria, magari un aggeggio per il cellulare, una penna, un poster… boh, qualcosa di modesto, poco appariscente, timido.
come però capita sempre, il mio cervello non sa distinguere quando è il caso di fare qualcosa e quando è meglio evitare… e così me ne sono andata con i seguenti articoli (target: bambino, maschio, età massimo 10 anni): wall-e trasformabile e astuccio di wall-e (che userò come bustina da borsetta… ogni donna ha una bustina che riempie delle cose più inquietanti, dal burrocacao agli psicofarmaci).

ora che ho infranto la barriera psicologica, l’idea è di comprare anche il giocattolo di Mo e il wall-e che fa i rumori. volevo anche il microfono che distorce la voce e ti fa parlare come wall-e, ma l’ho provato ed era una patacca.
comunque… c’è chi critica halloween perchè non è una festa autoctona, perchè è solo un pretesto per spendere dei soldi, bla bla bla. a me piace… per me, è più o meno halloween tutto l’anno, ma quando si arriva al giorno ufficiale, il mio gusto per la teatralità raggiunge picchi imbarazzanti (anche perchè, potete essere timidi, poco fantasiosi e tutto… ma bisogna ammettere che le feste in maschera sono sempre le migliori).
quest’anno, visto che non si è mai abbastanza ridicoli, io e il sempre fido Bibi abbiamo deciso di celebrare halloween in grande stile, serata in discoteca e tutto. purtroppo, abbiamo sopravvalutato la fantasia dei nostri coetanei e ci siamo ritrovati in mezzo a gente vestita normale… con neanche, che ne so, un po’ di trucco, un inflazionato cappello da strega, qualche ragnatela che penzola… zero. l’unico che ci ha dato veramente una gioia è stato un tizio vestito da frate… e un altro abbigliato da morte, con falce e tutto. per il resto, siamo stati i più estrosi…

bene… io ho fatto il Joker (con giacca della Valeria). Bibi si è tramutato (con vera attrezzatura medica) in chirurgo psicopatico… perchè guarda un sacco ER e si è preso bene.


per chi volesse vedersi tutto l’album e ridere di noi/con noi, ecco il link.
altri utili consigli
- quando incroci Leone di Lernia per strada, fai finta di niente… e non importa se andate in direzioni diverse, se lui è un vecchio ciccione che tossisce, se siete già lontani, non appena darai una gomitata alla tua amica, mettendoti a sghignazzare dicendo MA VAAA ERA LEONE DI LERNIA, bene, Leone vi sentirà e vi rincorrerà dicendo LEONE LEONE LEONE UAHAHHHAAAAHA.
non sto scherzando.
- io sono per il file sharing. è il file sharing che sostenta i miei esosi interessi. senza il file sharing, probabilmente sarei dedita al meretricio… ma da un casino di tempo. bene, pongo il veto su Wall-E, Wall-E lo dovete vedere al cinema, perchè dare soldi alla Pixar è cosa buona e giusta. voglio dare soldi alla Pixar e dovete farlo anche voi.
quindi organizzativi in falangi macedoni, leggete l’arte della guerra di lao tzu, andate a fare la coda alla multisala più vicina e spazzate via chinque voglia rubarvi i posti al centro un po’ in fondo. e chi vuole limonare, per cortesia abbia la decenza di domandare le poltroncine di lato, non è un film da limone selvaggio, qui ci sono sentimenti veri, coccolosità, avversità e vicissitudini.
- create il vostro animaletto su facebook. tipo un coniglietto azzurro. dategli le carotine, fatelo giocare col frisbee, regalategli costosissimi vestitini, riempite la sua casa di gadget… ma battezzatelo RASPUTIN.
- se siete malati, smettetela di fare gli eroi. accettate il vostro destino, mettetevi sul divano con una coperta sulla pancia e state immobili finchè il peggio sarà passato. non ostinatevi ad andare all’università, a prendere pestilenziali mezzi pubblici e cose simili… o vi rovinerete il weekend. e farete sgobbare un casino di più quelli che sono a fare i lavori di gruppo con voi. e non è bello. a me sta dispiacendo davvero. e so che dopo me ne dispiacerò ancora di più.
- mettetevi davanti al televisore HD comprato dal Mimmo e guardatevi i tennisti.
- se volete bene a qualcuno, aprite un blog insieme.
- e basta illudersi che marketing un bel giorno vi piacerà. continuerà a fare schifo e si rifiuterà di impararsi da solo. quindi coraggio, rendiamo produttivo l’odio che ci anima.
pillole
e usiamo questa benedetta capacità di sintesi che dio ci ha donato:
- sono furente. in Italia vedremo Wall-e solo in ottobre. e non importa quanti adorabili video sono disponibili su internet… voglio andare al cinema e dare dei soldi alla pixar. nel prossimo futuro, mi dedicherò meticolosamente alla recensione del merchandising… perchè se non posso avere un wall-e personale, devo essere risarcita con qualche altro gadget.
- sono sopravvissuta con successo alle prime due giornate di lavoro. sono un’insegnante modello… arrivo con le fotocopiette, con gli esercizi da fare, distribuisco schemini e tabelle grammaticali, scrivo roba alla lavagna (cancellando con un imbarazzante rotolo di carta igienica)… tutto bene. ho dei BEGINNERS un po’ gnucchi ma me la ghigno molto… sul completare le frasi con HIS e HER c’era gente sudatissima e presa dal panico… la mia tenera supervisor ha finito la giornata in lacrime per le risate e seminascosta sotto al tavolo (perchè bisogna darsi un contegno!).
- sono andata in piscina ben due volte e ora, invece che un petto di pollo surgelato, somiglio a un petto di pollo che ha soggiornato per quattro secondi nella padella. in più, ho tutti i costumi da bagno spaiati. ho provato a tuffarmi e ho perso le mutande, spero che il bianco abbacinante del mio sedere non abbia accecato chi stazionava sul bordo.
- la Valeria si è convinta che mi sposerò a breve e che mi ripudieranno se non avrò un corredo rispettabile. sebbene io non sappia con precisione in cosa consiste un corredo (c’è un numero standard di lenzuola e asciugamani? gli accappatoi sono previsti o sono troppo moderni? e le tende?!) provo grande ammirazione per i suoi sforzi. dopo aver sferruzzato per mesi, finalmente i benedetti bordi di pizzo dell’immensa tovaglia e del centrotavola sono finiti… e nonostante il mio cinismo, qui le devo un vagone di complimenti:
e ora tutti a sposarci, ricoperti di pizzo made in Valeria!
- passeggiando come una vecchia signora sul lungo-Trebbia (ameno fiume del Piacenza-shire), mi sono imbattuta in un oggetto che non potrà mancare in una mia ipotetica/futura dimora:
- in più, ho scoperto Marquez… a parte il gusto discutibile per le ragazzine di nove-12 anni, penso che sia uno splendido scrittore. vedremo come va a finire.
robot party
il Mimmo è un ultras della NASA. in viaggio di nozze, ha portato la Valeria a Cape Canaveral a visitare il museo dello spazio, a vedere il Saturno V e i pezzi di luna. non contento, il giorno dopo si è rifatto il giro della base, lasciando la Valeria all’Holiday Inn. quando è tornato (con gadget di ogni tipo, incluso ZIPPO commemorativo, coltellino svizzero fatto a shuttle, bandana e bandierone) ha trovato la Valeria che delirava sotto a una pila di asciugamani bagnati. l’incauta e pallidissima genitrice aveva trascorso il pomeriggio a bordo piscina, accorgendosi quando ormai era troppo tardi di essere a una latitudine ben diversa da quella della riviera ligure di ponente.
viaggio di nozze in Florida… x milioni con mastercard… la Valeria grigliata come una costoletta… non ha prezzo.
ma in realtà volevo parlare d’altro. il Mimmo è molto fiero del successo dell’ultima missione della NASA, il Phoenix Mars Lander. non solo il marchingegno è atterrato senza devastarsi sulla superficie del pianeta, ma si è anche tutto fotografato per dimostrare che sta bene e si è messo a raccogliere campioncini di polvere e detriti con la sua adorabile palettina.
ora, Phoenix non me ne voglia, ma le superstar sono ben altre… Spirit e Opportunity! costruiti per funzionare un paio di settimane, girovagano su Marte ormai da anni, superando dune, sassoni e tempeste di sabbia. sono ancora più fighi perchè sono atterrati RIMBALZANDO in un involucro di aribag (tipo zorbing) e non con comodo paracadute e razzetti come l’aristocratico Phoenix. se fossi una bambina, vorrei fare l’astronauta solo per andare su Marte a stringere la mano a quei due robot… che fra i tanti pregi, hanno anche quello di essere praticamente dei Wall-E.
UOLLI
la recente celebrazione del megacirco planetario anche noto come superbowl, non mi tange particolarmente. la cosa buona è tutta la pubblicità che c’è in mezzo. è un genere pubblicitario dove proprio ti immagini i tipi del marketing che si impegnano, che sudano. però però, la Pixar è più intelligente, la Pixar ricicla. amiamo tutti in coro la Pixar!
il nuovo spot di Wall-E (il mio regno per un Wall-E personale!):
CJ7
l’azione più vicina al drogarmi che intraprendo, è guardare trailer di futuri e oscuri film per svariate ore. e se imbattersi nella nuova creatura cinematografica di Paris Hilton è doloroso (anche se il Mimmo la adora… e mi verrebbe da dirgli, PADRE, ti meritavi una figlia scema), ogni tanto si trovano cose che fanno balenare la speranza all’orizzonte.
pensavo che con Wall-E, made in Pixar, l’apice della coccolosità fosse stato raggiunto… che non ci fosse niente più adorabile di un cubico robottino con grandi occhi ricolmi di stupore e solitudine, che emette simpatici gorgoglii… e invece no! c’è CJ7, l’unica cosa cinese che posso amare… dopo gli involtini primavera.
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il film, che non ho ben presente quando esca in Italia, è un di/e con Stephen Chow… quello di Shaolin Soccer. ok, so che questo ultimo particolare non è incoraggiante, MA NON IMPORTA. CJ7 è un alienino che piomba sulla terra, viene raccolto da Chow (povero in canna) e finisce a fare da giocattolo a suo figlio, illuminando la sua vita e aiutando tutti i casi umani che vanno a scuola insieme a lui. l’affarino, oltre ad essere adorabile come una piscina colma di melassa su cui volteggiano del passerotti Disney, possiede magici poteri, cambia forma ed è visibilmente molto morbido. tutto ciò rende la trama perfettamente irrilevante. e ora comincerò a picchettare davanti a tutti i giocattolai del mondo perchè ne facciano enormi pupazzi.
n.b. sarà il primo film cinese con un personaggio interamente digitale. c’è da aver paura? se li fanno tutti così carini, credo di si… panico.









