Archivio perzen

puffurububu

ho un rapporto così bello e amichevole con la mia infanzia che mi rifiuto di abbandonarla.
non ci penso nemmeno. perchè rinunciare ad attaccare alla chiave della macchina un maestoso portachiavi a forma di dinosauro (in vera ciniglia, NB!)?


(ogni volta che usa la mia macchina, il Mimmo è costretto a rimuoverlo e nasconderlo… pare che i dinosauri pupazzosi lo riempiano di vergogna e pudore, non ne comprendo proprio il motivo).

oppure, perchè smettere con i giochi da tavolo? risiko è in grado di ridicolizzare la mia spumeggiante intelligenza… ma non abbatte la mia tenacia! (vabè, tranne ieri che ho finito con UN SOLO carrarmatino, quello rosso, in mezzo ad agguerriti nemici… re Leonida sarebbe estremamente contrariato dalla mia incapacità di sconfiggere le armate blu).

è in questo stato di confusione (causa invecchiamento a cui però non corrisponde un ingigantimento della mia saggezza) che la Sarina mi ha fabbricato e donato una bustina di feltro porta-gingilli, denominata PUFFURUBUBU. sono sopraffatta dalla gioia, la glicemia si impenna e ringrazio molto l’abile artigiana (che già mi aveva omaggiato di un cuscino a forma di Rufus… lì ho pianto). i doni handmade sono sempre i migliori.

in sottomarino

dopo un esilarante esame di diritto, con un assistente di circa tredici anni in completo gessato e del tutto impanicato per il malfunzionamento della fotocopiatrice, mi sono avviata al mio luogo preferito al mondo, LA STAZIONE CENTRALE DI MILANO. che la possono restaurare finchè vogliono, ma schifo sempre mi farà. mi inerpico sul Pescara delle 17.10 (treno su cui l’anno scorso ho viaggiato con un piccione scatenato) e mi imbatto nella versione ferroviaria di quei gadget da tavolo con dentro l’acqua… quei parallelepipedi di vetro che basculano, generando un piacevole e rilassante moto ondoso. è stato quasi bello, mi mancava un giardinetto zen sul tavolino e un monaco shaolin nel vano portabagagli, per il resto, tutto era di giada splendente.
osserviamo l’ipnotico fenomeno dell’acqua intrappolata nel doppio vetro del finestrino dicendo in coro OMMMMM.