Mansfield Park

la mia venerazione per Jane Austen è ben nota ai quattro angoli del globo… quando avrò letto anche Northanger Abbey, la mia vita sarà completa. per ora, mi accontenterò di ciarlare di Mansfield Park… argomento su cui ammorberò ancora tutti dopo aver visto lo sceneggiato della BBC del 1983, il film del 1999 e il film uscito nel 2007.

La nostra eroina, Fanny Price, è una palla al piede. delicata, sempre sul punto di svenire, iper timida… non dice mai quel che pensa e funge da simbolo per tutto quello che era richiesto a una buona moglie. per questa sua connotazione da angelo del focolare piuttosto amorfo, Fanny sta sul gozzo anche alla Jane, che le fa subire mortificazioni di tutti i tipi da zie, sorelle acquisite e uomini.
Fanny, che passa la vita senza essere nè molto interessante nè molto ricca di opinioni e forza, almeno è utile a Jane per criticare quel che l’istituzione del matrimonio era… le viene concesso un lietofine col cugino Edmund che, però, se fosse riuscito a sposare chi gli pareva, penso proprio che l’avrebbe lasciata a marcire senza troppi indugi.
Fanny è il giudice morale, che la Jane si diverte a prendere abbastanza in giro creando due clamorosi stronzi che vengono da Londra a sconvolgere tutto il noiosissimo idillio di gente buona, bella e brava che abita a Mansfield Park. I fratelli Crawford rappresentano una nuova ricchezza, la borghesia di città… sono spregiudicati e moralmente ripugnanti, almeno se stiamo a sentire la pia Fanny. Henry Crawford semina il panico tra le cugine di Fanny (che sotto sotto sono due zoccolone da guerra ma che si comportano da buone figlie perchè hanno un padre piuttosto severo), tutte si invaghiscono pesantemente di lui e Fanny lo osserva con disprezzo. quando Mr.Crawford si innamora di Fanny (ma perchè!!), lei lo schifa perchè è cattivo, bastardo e subdolo, prendendo dei nomi da tutta la famiglia.
nel frattempo, Miss Crawford fa sclerare Edmund, che sbavando come un lumacone, non si rende conto che la signorina lo sfotte senza pietà.
Edmund e Fanny si  meritano. lei è completamente inattiva, aspetta che la felicità le piova in testa senza esternare un minimo di trasporto per il cugino che oddio ama tanto, sta lì, lo osserva come una sorella e gli è infinitamente grata… ma è un personaggio passionale e vivace come un termosifone spento. Edmund ha un fratello un po’ troppo spiritoso e sembra che si porti in giro anche le sue malefatte. risolve il problema facendosi prete e tormentandosi in mille modi, senza mai prendere in mano la situazione. quando ormai capisce la vera natura di depravata donna di città della sua adorata Miss Crawford, ci resta un po’ male e poi sposa Fanny. così. ci mette circa un minuto a cambiare idea. oh, sono davvero affezionato a Fanny. anzi no. la amo! basta, ora da lei dipende tutta la mia felicità.

è un bel libro però. ci sono personaggi riuscitissimi (tipo la tirchia e rompicoglioni zia Norris, che tutti non vedono l’ora che muoia. alla fine, la esiliano in Scozia a far compagnia alla sorellastra che ha lasciato il marito per scappare con Mr.Crawford, ) e come al solito, l’intreccio psicologico è meraviglioso (anche se non si può certo dire che nella testa di Fanny capiti granchè). è un libro nato non tanto per raccontare una storia piacevole, ma per essere uno specchio della società, dell’ipocrisia e dello scontro tra gentry e nuova borghesia urbana. non ci sono i colpi di scena che si trovano negli altri romanzi, non c’è un chiarimento finale tra i personaggi (tipo Elizabeth e Mr.Darcy o Emma e Knightley…o come si scrive!), o un vero smascheramento dei buoni e dei cattivi, si vanno pallosamente a sposare, come due bravi piccioni. ed credo fosse così che doveva andare.

3 commenti»

  Kissaki wrote @

Grazie del Link…i tuopi disegni mi piacciono molto!

  Gea wrote @

io li ho letti tutti, quindi tristezza, adoro i personaggi di Jane Austen, specie quelli che rivelano aspetti comici, al momento ovviamente non saprei citartene nemmeno uno, ma facciamo come se avessi l’avessi fatto. mainsfield park è stato l’ultimo che ho letto e Fanny stava sulle palle pure a me, trovo che la fine fosse arida, risolta tutte in due righe, si vede proprio che nemmeno alla Austen ‘sta storia ispirava, zia Norris uber alles!!!

  Grace wrote @

Dai un’occhiata qui
http://www.cineblog.it/categoria/concorsi
regalano la locandina del film “IL Club Di Jane Austen”…

Ciao, Grace


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