l’ospite a sorpresa

come qualcuno forse ricorderà, a settembre ci è entrato un topo in casa. inutile rievocare tutte le splendide emozioni che il roditore ha portato nella mia vita… tipo, “Francesca prendi lo spazzettone e posizionati sulla porta, così se esce gli fai del male” e anche “Francesca guarda, ha rosicchiato la mela!”. il peggio è stato che al cinema c’era Ratatouille e tutti erano stranamente ben disposti verso i topi, non ci si poteva dichiarare disgustati dai ratti che tutti ti venivano a dire che erano carini, pieni di talento e abili nella conversazione.
dopo una settimana di Valeria armata di vaporetto Polti che cuoceva i mobili a cento gradi, con Mimmo a posizionare trappole, colla e altri oggetti potenzialmente letali, il topo se n’è andato da solo e la nostra vita domestica si è ricomposta… tipo, adesso possiamo tenere la frutta in cucina ed entrare dalla porta senza dover spaventare niente (prima c’ero io che urlavo e strepitavo per quindici secondi, poi si entrava). ma l’incubo sembra affliggere ancora il nostro ridente condominio e la paranoia si sta nuovamente diffondendo.
la nostra vicina russa, l’IRINA (visualizzate una lanciatrice di  martello siberiana estremamente ben vestita e più o meno ci siamo) ha scagliato un topo giù dal balcone a ciabattate, la creatura si è sfracellata morendo sul colpo. la comunità dei ratti, per vendicare il compagno caduto, ora sembra avercela troppo con i russi. ieri sera c’era un gran sbattere di porte, bestemmie in cirillico e picchiare sul pavimento. l’Orso dei Carpazi (marito dell’Irina dalla fisionomia piuttosto minacciosa) si è unito alla caccia, quando lo incontriamo, ci sembra sempre incazzato nero, perfino la Valeria lo teme. non sappiamo se i topi stiano vincendo, ma sicuramente tifiamo per la Russia.
a peggiorare lo stato di agitazione che pervade il palazzo, ci sono anche le leggende metropolitane (che se hai dei condomini con più di ottant’anni, diventano narrazioni epiche con gli elementi classici di eroismo, terrore e morte). dopo sei mesi, il Mimmo ha finalmente rivelato le vere dimensioni del topo che avevamo in casa noi. “papà papà ma era grosso?” “ma va no, era un topolino…”. oggi si è scoperto che era una specie di pantegana famelica e con un pessimo carattere, grosso come un varano di Komodo. ritengo che l’ignoranza sia talvolta positiva. i topi che assillano l’Irina probabilmente sono altrettanto minacciosi e preistorici, si dice che vadano su e giù per le scale, sappiano volare e conoscano le proprietà magiche della spazzatura.
ora non vorrei essere razzista ma, VAFFANCULO AL NEGOZIO DI KEBAB! ANDATEVENE A CASA VOSTRA CON TUTTI I VOSTRI TOPI…o perlomeno, teneteveli ben chiusi nel locale!

8 commenti»

  il Coach wrote @

Beh, questa è la prima parolaccia che leggo sul tuo blog!

  plexyglassprincess wrote @

@ Coach > già, sono molto educata… qui però ci stava, il pestilenziale kebab ha tutto il mio disprezzo!

  Gea wrote @

a me il kebab piace, ma non di topo.

  cherrygrrl wrote @

Sto morendo! Anche io tifo per la Russia!
Pensa che da me i topi si intrufolano in ufficio provenendo felicemente dal magazzino della carta, dove credo vivano ina specie di villaggio dei puffi versione topo, nemmeno i riti Voodoo li hanno cacciati… io li odio e quando ne vedo uno mi faccio prendere dal panico: tipo salto sulla sedia e i clienti terrorizzati scappano dall’ufficio… e poi i vedo enormi anche se gli altri li vedono piccoli. Che si fa contro questi maledetti?
Urge la soluzione definitiva!

  DarkAryn wrote @

sei fortissima! scrivi molto bene… grande!

una volta ho avuto anche io un topo in casa, ma tra mio padre e il gatto ha avuto vita molto breve…

  Silvi74 wrote @

…Piena solidarietà con la Russia.
Topi e Kebab non mi sono mai piaciuti.🙂

  Betta wrote @

stai leggendo Edward?!?!?!?! cosa aspettavi???????? XDDDDDDD voglio gli aggiornamenti in tempo reale x vedere se anche tu ti trasfomerai in “mostro” XDDDDDD

  cristiano wrote @

:O
Povera, hai il mio appoggio.


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