dangerous liaisons

sfiduciata da quel che la moderna cinematografia ci propina, mi rifugio nel vintage… con mio grande stupore e sollievo, ci sono ancora numerose lande brulle da esplorare (e in tali circostanze, sono quasi contenta di essere ignorante).
la mia nuova scoperta è Dangerous Liaisons (film del 1988 di Stephen Frears, tratto dal romanzo epistolare di Choderlos de Laclos, contemporaneo di Maria Antonietta. altra versione in circolazione: Cruel Intentions, con Buffy e quel gnoccone di Ryan Philippe). ora, sappiamo bene quanto i film in costume mi entusiasmino e rallegrino… di solito, è più frequente imbattersi in ambientazioni anglosassoni, regine Elisabette varie, vestiti stile impero e aristocratici di campagna, cappelli a cilindro e mr.Bingly e mr.Knightely qua e là. molto meno normale è avere boriose rappresentazioni dello stile di vita francese (Sofia Coppola ci è venuta in soccorso, le sarò per sempre grata), forse perchè i Miserabili e il Conte di Montecristo dopo un po’ ammorbano e mandano in coma, mentre la vecchia Jane Austen è su un diverso livello di piacevolezza.
comunque, Dangerous Liaisons ha molti pregi.

– John Malkovich (Vicomte de Valmont) e un gran bel teatrino > Malkovich cammina come un’oca da brodo e non si può dire che sia bello, ma è in grado di emanare un impareggiabile fascino. è cattivo, pretenzioso e letale e credo sia il personaggio cinematografico meglio vestito di sempre. c’è da dire che gli tocca un personaggio interessante… l’aristocratico assillato dal tedio che vive in una eterna commedia, che gioca e manipola senza mai trovare il vero sentimento… mi piace il disprezzo che Valmont ha per le cose, è il classico individuo che ti immagini si metta a schiaffeggiare la gente con un guanto. sul finale ho pianto come una fontana e sto preparando magliette con la scritta “no Valmont no party”… sono quasi contenta che le Vicomte si trasformi piano piano in un essere umano, vedere quanto tutto ciò lo terrorizzi spezza il cuore. credo che a noi sfugga il concetto di convenzione sociale e apparenza… comprendiamo la necessità di apparire belli ma non abbiamo più quel bisogno vitale di imparare a muoverci in una società che ha regole rigide, che ci può ostracizzare e rovinare con facilità. forse abbiamo dimenticato cosa sia un’autentica sensazione di vergogna, forse non c’è più una morale universale a dire quali sono le possibilità e quali sono i divieti… nel film, lo spazio per essere se stessi è molto poco, la necessità di interpretare, di portare avanti un artificio, è splendidamente rappresentata nella sequenza iniziale (le Vicomte e la Marquise de Marteuil si agghindano per la giornata. ora, un minuto di silenzio per il panciotto ricamato di Valmont!).

– agghindamenti vari > amo i film dove si vedono i personaggi che indossano la propria personalità. Glenn Close (la cui faccia non so perchè ma mi disturba, è asimmetrica) si muove quasi sempre in prossimità di specchi. si ammira allo specchio, ha una casa con pareti a specchio (che si aprono e si chiudono su stanze diverse, nel passaggio da un punto all’altro, si ferma a raccogliere le idee su come deve sembrare alla persona che inconterà dall’altra parte). come creatura artificiosa, il guardaroba della Marquise è quello più complicato e ricco di decorazioni, come se quel che deve fare, nascondere e tramare fosse ricamato sui suoi abiti. Michelle Pfeiffer, che fa la pia moglie tutta giardinaggio, messa e morale irreprensibile, è bella ma semplice, abiti chiari e piccoli decori floreali… cosa che vediamo indossare anche a Cécile, come si conviene a una giovane donna educata in convento (nei panni di Cécile troviamo una Uma Thurman praticamente neonata, quando l’ho vista sono quasi caduta dalla sedia!). le Vicomte resta comunque il più bullo, è meraviglioso vedere come si adatta, dentro e fuori, alla dama che deve sedurre. con la Marquise de Marteuil, sua anima gemella (almeno fino ad un certo punto), è eccentrico e appariscente, con la morigerata Madame de Tourvel veste colori chiari, assume un aspetto innocuo, rassicurante… è curioso che un uomo abbia costumi interessanti quasi quanto quelli delle dame, vive la France!


il contorno > datemi una bella scenografia! il film è stato girato in diversi castelli francesi e nel teatro della reggia di Versailles, ogni personaggio ha il suo spazio. la Marquise si specchia, le Vicomte fa tutto a letto (perchè diciamocelo, è un maiale), Madame de Tourvel sta a capo chino e si separa da tutto quel che le pare disdicevole (tanto che, quando perde queste sue caratteristiche fondanti, prima perde la calma, poi la salute, poi ci rimane). ci sono dei divani bellissimi ed è sorprendente vedere come anche i servitori vengano intonati all’arredamento. se le ambientazioni inglesi hanno molti esterni, molte cavalcate e paesaggi naturali, in questo film quasi tutto accade in uno spazio chiuso, nel segreto di una stanza, in un guscio che circonda le cose, i sentimenti, le persone. la sensazione è un po’ quella dell’acquario, ma non tutti i personaggi sono granchè bravi a nuotare.

basta, ho elucubrato abbastanza. ho molto da studiare, poco tempo, poca voglia e poche energie. mi sento abbandonata come la Marquise de Marteuil e credo che sia anche un po’ colpa mia. tramortitemi, mettetemi in un baule e gettatemi in mare.

4 commenti»

  wrote @

ho cambiato blog e l’ho reso privato, ma richiedimi pure l’accesso che così ti mando la pw (:

  Gea wrote @

Io non ho la tua passione per i film in costume, anche se ogni tanto sogno un mondo dove indossare una sottogonna non sia solo sinonimo di sposa-meringa, ma le relazioni pericolose lo adoro, ho letto anche il libro e mi è piaciuto tanto e poi Cruel Intentions è il mio film preferito!

  Rano wrote @

Io invece condivido in pieno ogni tua parola! Credo che i film in costume sono quasi incomprensibili a chi non ha dimestichezza con essi. Vidi questo film un sacco di tempo fa e non lo ricordo benissimo, ma le tue parole hanno reso ben chiara l’idea, e di questo ti ringrazio.

France.

  Karen wrote @

Anch’io ho letto il libro e visto “Cruel intentions” ma questo capolavoro me lo son perso :*(


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